mercoledì 31 luglio 2019

Segnalazione: M'innamorerò sempre di te

Seconda segnalazione di giornata: M'innamorerò sempre di te il romanzo d'esordio di Ariel Di Cola.


Autrice: Ariel Di Cola
Editore: Self-Publishing
Pagine: 122
Anno di pubblicazione: 2019
Genere: Romance
Prezzo ebook: € 0,99
Prezzo cartaceo: € 7,99
Link d'acquisto: Amazon

SINOSSI

Ariel ha vent’anni e vive in un piccolo paesino di periferia con la sua strana famiglia.
Come ogni anno, i suoi genitori la trascinano nello stesso, medesimo, posto per trascorrere le vacanze estive. 
Suo malgrado anche questa volta si lascia convincere ad andare, ma ad alleggerire la monotonia, che ormai si presenta ogni estate, ci pensano suo cugino Alex e la sua migliore amica Valentina.
Stavolta pero' accade qualcosa di diverso…
....se incontri uno sguardo color smeraldo, che ti trapassa da parte a parte, facendo vibrare ogni fibra del tuo essere?
È questa la domanda sconvolgente, che si pone Ariel quando incontra Simon.
Un sentimento dirompente che li travolge fino a spezzarli, una sera all’improvviso…
Ciò crede Ariel, fino a quando, dieci anni dopo, il destino non rimette Simon sulla sua strada e non riapre la partita.
Ariel è cambiata, la vita, il dolore hanno spezzato la gioia, della ragazzina che era un tempo…
Simon le ha fatto male, deve tenerlo a distanza e Ariel non può permettere che il passato sconvolga, nuovamente, la sua vita.
Un segreto li lega…che Ariel custodisce gelosamente e Simon non dovrà mai scoprire…
Per quanto lei sia decisa, a tenere Simon a distanza, non ha fatto i conti col proprio cuore e con l’attrazione che li spinge l’uno verso l’altro.
Può il dolore del passato essere cancellato?
L’amore sarà capace di superare ogni cosa e perdonare?


Segnalazione: Una ragazza incantevole

Questa mattina vi segnalo l'uscita di Una ragazza incantevole di Jill Barnett, traduzione integrale di “Bewitching” già uscito in precedenza in versione sensibilmente ridotta come “Joy la strega” con Mondadori (luglio 2011).


Autrice: Jill Barnett
Traduttore: Isabella Nanni
Editore: Babelcube 
Serie: Magia regency 
Pagine: 433
Data di pubblicazione: luglio 2019
Genere: Romance regency
Prezzo ebook: € 4,63 al momento in offerta su Amazon al -30%

SINOSSI
Inghilterra, 1813. Che cosa può mai fare un duca quando la promessa sposa che aveva
accuratamente selezionato lo abbandona piuttosto che sposarsi senza amore? Per salvare il suo orgoglio non gli rimane che sposare la prima donna che gli cade tra le braccia.
Joyous Fiona MacQuarrie ha stregato il Duca di Belmore appena è apparsa dal nulla e lo ha steso…
letteralmente. Quando l’orgoglio di Alec lo porta a sposarla, la giovane sconvolge la vita di questo serissimo e altezzoso duca inglese. Joy è una strega scozzese che non sempre riesce a controllare i suoi poteri magici. Ben presto la vita di Alec piomba nello scompiglio. Questa bellissima ragazza incanta chiunque gli stia intorno, accende la sua passione quando la bacia, ma rischia di causare uno scandalo mai visto con i suoi poteri magici. Stregati dalla passione, questi due cuori solitari sono i classici opposti che si attraggono in una storia irresistibilmente divertente e tenera.

Questo libro è la traduzione integrale di “Bewitching”, precedentemente pubblicato da Mondadori in forma sensibilmente ridotta con il titolo “Joy la strega”. Se avete amato Joy e Alec, adorerete la traduzione integrale del testo originale e la apprezzerete a maggior ragione se vi fosse sfuggita la precedente edizione.

ESTRATTO
Addolcì lo sguardo e la fissò in volto, osservandole a lungo la bocca, in silenzio. Le
massaggiò le braccia e poi con un dito le inclinò il mento e la guardò dritto negli occhi.
“Sposatemi.”
Joy lo fissò per un minuto eterno, incapace di pensare, incapace di muoversi o parlare. Si
disse che stava dando i numeri. Non poteva aver detto una cosa del genere.
“Sposatemi,” disse di nuovo il duca.
“Oh ...” Si mise una mano sulla bocca e fece un passo indietro. Lo aveva detto. Lo aveva
detto davvero.
Era morta ed era andata nel paradiso delle streghe.
Con poco più del suo pollice e indice, le tirò il mento in avanti e la baciò ancora e ancora e
ancora, sempre molto gentilmente. “Sposami,” le sussurrò contro la bocca. “Sposami.”
“Non posso.” Ma la sua bocca traditrice cercò quella del duca.
“Certo che puoi. Sei maggiorenne.” Le passò di nuovo le labbra sulle sue, sfiorandole appena
la bocca.
“No, voglio dire che posso, ma non posso.”
Le erano appena uscite le parole di bocca quando la baciò, a lungo e profondamente, una
carezza umida e languida che le fece scordare come si faceva a pensare. Le avvicinò le labbra
all’orecchio.
“Sarai una duchessa.”
“No...”
La zittì con un altro bacio, tirandola tutta contro di sé. Poi la bocca del duca lasciò la sua…
“Non posso.”
…e si spostò al suo orecchio. “Sposami, Joyous MacQuarrie.”
“Ummmmmm.”
Le sfiorò l’orecchio con la lingua facendola rabbrividire.
“Non vi conosco.” Voleva guardarlo in viso e cercò di tirarsi indietro.
Cominciò a baciarle il collo. “Col matrimonio risolveremo questo dettaglio. Fidati di me.”
“Ma l’amore?”
Si fermò vicino alla sua spalla. “Sei innamorata di qualcuno?”
“No.”
“Allora non c’è niente che possa fermarci.”
“Ma ci siamo appena incontrati, e solo per caso.”
“Si fanno in continuazione matrimoni combinati tra persone che non si sono mai incontrate.”
“Ma voi siete il Duca di Belmore.”
“Lo so,” le sussurrò all’orecchio ormai umido. “E tu sei scozzese.”
“Ma… ma…”
“Non ti piacerebbe essere una duchessa?” La sua voce profonda era così dolce, così
tranquilla.
Joy era ormai persa nei sogni evocati dalle sue parole.
“La mia duchessa.”
Lei non disse una parola. Le labbra del duca la coprivano di baci leggeri come farfalle.
“Mmh?” La bocca del duca le sfiorò la tempia. “Non ti piacerebbe?”
“Non ne sono sicura… Be’, voglio dire, sì… cioè, no.”
“Sei senza argomenti.” La baciò ancora.
Joy sospirò.
“Sposami, Scozzesina.”
“Sono una strega.”
“La maggior parte delle donne lo diventa prima o poi.”
“No. Voi non capite. Io sono una vera strega.”
“E io posso essere un vero bastardo. Ci abitueremo l’uno all’altra. Non m’interessa cosa pensi
di essere. Voglio che tu mi sposi.”
“Non possiamo sposarci.”
“Sì che possiamo. Adesso. Oggi.”
“Adesso?”
“Sì, adesso.”
Le venne da ridere. “Non ci si può sposare come se nulla fosse.”
“Sono il duca di Belmore. Farò tutto ciò che voglio,” disse con tale convinzione che Joy ne
rimase sbalordita. La guardò, con il volto rilassato e occhi imperscrutabili. “Nessuno metterà in
discussione il matrimonio, perché io sono il Duca di Belmore.”
Non poteva dargli torto. Un duca faceva come voleva.
“Vivrai a Belmore Park.” Le accarezzò la mascella con i pollici.
“Ma…”
“Avrai tutto ciò che vuoi.”
“Ma…”
“Ti piacerebbe, vero?”
“Be’, sì, ma va tutto troppo in fretta.”
Col dito le percorse dolcemente la linea della mascella. Le posò le labbra sulle sue e
sussurrò, “Sposami, Scozzesina.”
Le si chiusero gli occhi. Avrebbe fatto quasi qualsiasi cosa per sentirlo chiamarla di nuovo in
quel modo. La baciò di nuovo. Dopo alcuni momenti lunghi e teneri, si ritrasse. “Come ho detto, sei
senza argomenti.”

L'AUTRICE
Definita “la maestra dei romanzi dell’amore e della risata”, Jill Barnett è un’autrice di fama
internazionale con oltre 8 milioni di copie cartacee vendute ed è stata spesso al vertice delle
classifiche dei best seller del New York Times, USA Today, The Washington Post, e Publishers Weekly. Con l’avvento dell’era digitale Jill Barnett è stata numero 1 con i suoi 18 libri nella classifica dei titoli a pagamento più venduti su Amazon e ha venduto oltre un milione di copie digitali. In Italia alcuni suoi libri sono stati pubblicati da Mondadori.


#29 Melograno

Buongiorno, questa mattina pubblico la recensione di Melograno, libro che ho avuto il piacere di leggere grazie alla collaborazione con l'autore, Gaetano B. Mungari.


Autore: Gaetano B. Mungari
Editore: Self-Publishing
Pagine: 435
Anno di pubblicazione: 2019
Genere: romanzo

SINOSSI

Sedici anni. L’età in cui un’energia inarrestabile scorre impetuosa come le cascate del Niagara. Nelle vene, nelle gambe, nella testa, nel cuore. Simile alla lava ruggente di un vulcano, che non riesce a esplodere e a mostrare al mondo la sua bellezza e la sua potenza terrificante, per via di un misterioso tappo che tiene chiuso il cratere. È questo il filo sottile che lega la dolce sensibilità e l’intelligenza intuitiva di Andrea, ammutolita da una figura paterna opprimente, la genialità di Paolo, oppressa dentro un corpo brutto e insignificante, il coraggio e il carisma di Gianni, sovrastati dal destino infame di essere nato e vissuto nel posto sbagliato, la bellezza e la sensualità senza limiti di Luisa e Barbara, torturate, avvelenate e schiacciate da un macigno pesantissimo: le vite fallimentari delle rispettive madri. Sono loro i protagonisti di questo romanzo apparentemente adolescenziale: sedicenni simili a bellissimi e splendenti chicchi di melograno, che non riescono a sprigionare e deliziare il mondo del loro meraviglioso succo rubino a causa di un’opprimente barriera trasparente. Ma cosa accadrebbe se uno spillo misterioso bucasse quella sottile, trasparente e invisibile pellicina? Che cosa se la cronica incoscienza degli adolescenti fosse per miracolo spazzata via dalla consapevolezza della propria forza? Tutto inizia in un normale sabato sera, nella pista da ballo di una discoteca, sotto i decibel martellanti di una musica house tribale…

Melograno è un libro che parla di adolescenti, delle loro vite, dei loro rapporti con i pari, con i genitori, con gli adulti in genere, tuttavia credo sia una lettura adatta sia agli adulti che ai ragazzi. I temi trattati sono i più disparati: l'amore giovanile ma anche tra adulti, l'amicizia, il rapporto genitore-figlio, la fede, la politica, il denaro, il mondo del lavoro, lo sport. Melograno è tutto questo e molto altro, la sua lettura permette al lettore di fare un tuffo in queste tematiche importanti e significative per la maggior parte di noi. Andrea, Paolo, Gianni, Luisa e Barbara sono i protagonisti del romanzo, nel corso della lettura impariamo a conoscerli a fondo, veniamo a conoscenza dei loro pensieri, delle loro emozioni, dei loro tormenti. Ognuno di loro subisce un'evoluzione ed è ciò che ho apprezzato di più di Melograno. I personaggi sono ben delineati, ci si affeziona alle loro storie e alle loro personalità molto diverse. Andrea e Paolo sono benestanti così come Luisa e Barbara, nonostante ciò appartengono a due mondi diversi perché i primi due sono considerati i secchioni e sfigati della scuola mentre Luisa e Barbara sono belle, sexy, le ragazze che tutti vorrebbero come amiche e fidanzate. Gianni invece vive nel quartiere Annibale, un quartiere malfamato dove l'unico futuro possibile è spezzarsi la schiena dal duro lavoro o finire a commettere reati. Gianni è a capo di una banda di teppisti con i quali rappresenta il terrore dei quartieri ricchi. Questi mondi così diversi sono destinati ad incontrarsi e a scontrarsi, cosa ne uscirà? Nasceranno nuove amicizie e magari nuovi amori? Un argomento che mi ha toccata particolarmente è il rapporto genitore-figlio. Ogni protagonista del libro è stato ed è condizionato dal rapporto con i genitori, Andrea ha un padre che non crede in lui, che non lo considera e ciò si ripercuote nella poca fiducia in sé stesso. Paolo è orfano di madre ma ha un padre presente che lo coinvolge nelle sue decisioni e con il quale ha un ottimo rapporto e un buon dialogo. Ciò lo porta ad avere fiducia in sé, ad essere esuberante nonostante sia bruttino. Barbara e Luisa danno importanza solo al fisico e non credono nell'amore a causa delle loro madri disilluse dal trovare il vero amore. Gianni è convinto che per vivere nel quartiere Annibale si debba per forza commettere crimini e che per ottenere ciò che si vuole l'unica soluzione è la violenza, memore del comportamento criminale del padre e degli abitanti del suo quartiere. Per fortuna non dobbiamo continuare a vivere all'ombra dei nostri genitori, ognuno di noi ha il diritto di costruire la propria vita, la propria personalità e fare le proprie scelte anche se ciò non combacia sempre con il loro volere. I protagonisti di Melograno ne sono un esempio lampante, ognuno di loro ha fatto le proprie scelte anche correndo il rischio di deludere un genitore. 
Ho apprezzato anche la parentesi dedicata alla politica, alla conoscenza che i ragazzi dovrebbero avere di essa. In ogni Paese ci sono diritti e doveri, leggi da conoscere e rispettare e credo che anche i ragazzi devono impegnarsi nel loro piccolo. 
La lettura è piuttosto scorrevole a parte alcune parti un po' più descrittive. Il libro mi è piaciuto, la trama e i personaggi sono ben costruiti. Ci sono però degli avvenimenti che non mi hanno convinta in pieno. Ad esempio non mi ha convinta la reazione di una delle protagoniste ad una violenza fisica, non credo che una ragazza riesca ad uscirne così facilmente come ha fatto lei e pensi solo a vendicarsi personalmente. Un altro fatto che mia ha poco convinta è il cambiamento netto di due componenti della banda capitanata da Gianni che da teppisti si improvvisano chierichetti. Credo che nella realtà sia poco probabile una scelta così drastica soprattutto tra i più giovani.
Nel complesso Melograno è un libro che consiglio. 

💔💔💔💔/5💔


lunedì 29 luglio 2019

Segnalazione: La figlia del demone

Terza segnalazione di giornata: "La Figlia del Demone" Il secondo capitolo della saga delle "Streghe di Villacorta" un romance fantasy / paranormal romance autoconclusivo. Il primo volume è “La Strega e il Cavaliere”.


Autrice: Laura Fiamenghi
Editore: Self-publishing Amazon
Pagine: 498
Data di pubblicazione: 26 luglio 2019
Genere: romance fantasy / paranormal romance 

SINOSSI

XIV secolo, Etan di Offlaga è un cavaliere valoroso e anche uno stregone dotato del raro dono dell’Intuito. Cresciuto nel Medioevo ma con l’influenza di sua madre Viola, una strega venuta dal XXI secolo, è un uomo decisamente sopra le righe per la sua epoca.
Per dovere verso il suo regno, Etan prende in considerazione l’idea di sposare l’erede di Sassovivo, un ricco regno confinante.
Incerto sulla possibilità di un matrimonio combinato, Etan si reca a conoscere la bella Milena, ma già dal suo arrivo capisce che Sassovivo nasconde qualcosa. Anzi, qualcuno: Sparda, una creatura misteriosa in possesso di una forza straordinaria e di due occhi verdi come lo smeraldo…

In che modo "La Figlia del Demone" si riallaccia a "La Strega e il Cavaliere"
La vicenda prende luogo nella stessa ambientazione di "La Strega e il Cavaliere", ma circa trent'anni dopo. Etan infatti è il figlio primogenito di Ragnor e Viola, che appariranno nella storia come personaggi secondari, insieme a tutto il cast già conosciuto nel primo volume.
"La Figlia del Demone" è un romanzo autoconclusivo e non è assolutamente necessario aver letto il capitolo precedente della saga per poter comprendere la trama, ma a chi lo ha fatto farà piacere ritrovare i personaggi del primo libro.



Segnalazione: Sussurri e ombre

Seconda segnalazione di giornata: Sussurri e ombre di Ilenia Leonardini.


Autrice: Ilenia Leonardini
Editore: Self-publishing
Pagine: 182
Genere: romance

SINOSSI

Kenneth Sneider è un professore di quarantʼanni che lavora in una delle università di Berlino, ma a causa di un improvviso lutto, la sua vita cambia profondamente. Dovrà convincersi che la materia che insegna, Storia e Cultura della Mitologia gotica e tedesca, parla di creature che esistono e che sanno come terrorizzare gli esseri umani. 
Scoprirà di avere una missione da compiere e di essere una guida per le anime che devono essere accompagnate nellʼaldilà. Scoprirà il segreto che suo padre non ha fatto in tempo a rivelargli. E combatterà contro Neuntoter, Poltergeist e spettri di subdola e malefica natura, ma conoscerà esseri che potranno risultare preziosi alleati. 
Immergetevi nella lettura di questa nuova storia soprannaturale, un paranormal urban fantasy insolito e diverso. Protagonisti il mistero, lʼazione, il mondo ultraterreno, alleanze e tradimenti.

L'AUTRICE
E' nata nel 1977 nell’assolata città marittima di La Spezia, in quella striscia di terra chiamata Liguria. Ha pubblicato il 20/12/2013 il suo primo romanzo di una trilogia chiamato “Hurricanes & Sun” con Irda Edizioni, nel giugno del 2014 la continuazione “Dark side… of the sun”. L’11 dicembre 2014 è uscita con una raccolta: “Storielle e Favole”. Nell’aprile 2015 è uscito il terzo “capitolo” della sua prima trilogia noir/thriller. Il 27 novembre 2015 ha pubblicato con Società Editrice Montecovello “I mondi fantastici dell’anima”. E l’11 dicembre 2015, con Irda Edizioni, “Tra mito e realtà, Dèi reincarnati”. Il 27 maggio 2016 è uscito il suo primo libro in self “Amanti… dell’Universo”.
Presto sarà in cartaceo, edito e distribuito con Youcanprint. A dicembre 2016 ha visto la luce il suo libro in self “Il mistero dello scettro Quetzal”. L’11 dicembre 2017 è uscito invece l'ultimo suo libro “Antonio & Anna, un amore infinito”, che è in e-book su Amazon, mentre in cartaceo è su Amazon, Youcanprint, Mondadori Store Online e Feltrinelli Online. 



Segnalazione: Il fuoco, il vento e l'immaginazione

Buon pomeriggio, prima segnalazione di giornata: Il fuoco, il vento e l'immaginazione di Antonella Salottolo.


Autrice: Antonella Salottolo
Editore: Kubera Edizioni
Pagine: 184
Data di pubblicazione: Gennaio 2019
Genere: romanzo

SINOSSI

Il fuoco, il vento e l’immaginazione racconta un viaggio attraverso fantasie, libri e luoghi che portano la protagonista ad apprezzare l’importanza dell’immaginazione. È un puzzle che prende forma piano piano grazie alla comparsa graduale di storie, manoscritti e personaggi. Nelle prime pagine la protagonista, Antonella, ci fa conoscere la sua famiglia e la tradizione del focarazzo di Sant’Antonio e ci racconta la storia, o meglio un’avventura, che ha deciso di donare a quel falò e al vento. Il fuoco, il vento e l’immaginazione si potrebbe etichettare come il diario della protagonista che racconta aneddoti legati alla sua eccentrica famiglia, ai suoi viaggi e alle sue letture, ma sarebbe riduttivo. È pur vero che ampio spazio è dedicato ai racconti di viaggio, ai treni, ai suoi passeggeri, alla gastronomia, a miti e leggende e ai pensieri che tutto ciò suscita nella mente di Antonella, ma c’è dell’altro. Favole, si favole per adulti e per bambini. L’atmosfera nelle prime pagine è allegra, ma pian piano diventa amara grazie alla comparsa di un racconto dal carattere noir. Le storie narrate sono tante: quella dell’infanzia di Lorenzo e Matteo, La leggenda di Fungus Rock, L’hobby del vento, La storia del professore che inventò nuovi mondi, Il diario di Clara e non solo, ma tutto è legato da un doppio fil rouge che permette a ogni personaggio di coesistere armonicamente insieme agli altri all’interno dello stesso quadro. Tutto ritorna a un unico concetto: l’IMMAGINAZIONE che apre la mente dei protagonisti dei singoli racconti e illumina tutta la storia.
È l’IMMAGINAZIONE la vera protagonista di questo romanzo, che sprigiona tutta la sua forza, mostrando ogni sua sfaccettatura. Fa intravedere il suo lato intrigante ad Antonella; svela il suo lato amaro a Lorenzo e Matteo; rivela il suo lato pericoloso e folle a Clara e, infine, palesa il suo lato magico ad Astarte e al Professore.

L'AUTRICE

Antonella Salottolo, nata nel 1984, vive a Napoli, dove lavora nell’ambito della comunicazione sul web. Laureata in filosofia si è specializzata nel marketing e si occupa principalmente di web copywriting. Scrive, infatti, testi per siti web, blog e social media, occupandosi di tutti i contenuti e le attività che possono essere utili per promuovere e far conoscere le aziende in rete. Amante del mare, dei viaggi, della buona tavola e della cultura orientale, in particolare del reiki, adora
scrivere. Ha lavorato al suo primo romanzo, “Il fuoco, il vento e l’immaginazione”, mentre era a riposo aspettando la nascita del suo amatissimo bimbo.


venerdì 26 luglio 2019

Segnalazione: Con l'Africa... nel cuore

Seconda segnalazione di giornata, Con l'Africa...nel cuore di Lella Dellea.



Autrice: Lella Dellea
Editore: Aletheia
Data di pubblicazione: novembre 2018
Genere: romanzo

SINOSSI

“Cloe è una donna indipendente, realizzata , intelligente e anche un pò maniaca del controllo. La sua vita è dedicata alla carriera e all’associazione di volontariato da lei fondata , che si occupa di progetti innovativi per il supporto delle popolazioni africane. Prima del rientro in patria del suo socio Alex , un amico di vecchia data ritrovato di recente che vive da qualche anno nella Repubblica Democratica del Congo , decide di partire per vedere di persona i risultati dei loro sforzi e per conoscere meglio la realtà locale. Da qui parte la narrazione delle quattro settimane più intense e significative della sua vita. Attraverso piccoli episodi, sensazioni , imprevisti , paure , difficoltà ma anche gioie, amicizie, incontri e un po’ di romanticismo il lettore imparerà a conoscere meglio la protagonista e avrà modo di accompagnarla nel suo processo di crescita e trasformazione personale. Al suo ritorno infatti , Cloe sarà molto cambiata …”


Booktrailer



L'AUTRICE

Nome completo Raffaella Dellea.
Nata il 23 Settembre 1976 a Luino (VA).
Ottiene la maturità linguistica nel 1995 e la laurea di primo livello in ingegneria informatica nel 2000 presso il Politecnico di Milano.
Sposata con due figli , vive tuttora in provincia di Varese dove lavora a tempo pieno per un’importante azienda locale.
Dedica parte del suo tempo al volontariato e partecipa attivamente a manifestazioni culturali locali e mostre, talvolta anche in qualità di guida.
Amante della lettura da sempre, negli anni ’90 si cimenta con poesie brevi e partecipa ad alcuni concorsi a carattere locale.
Ha recentemente riscoperto l’amore per la scrittura ed ha condiviso la bozza del suo primo romanzo su una nota piattaforma gratuita online, dove ha partecipato anche a diversi contest.
A Settembre 2017 ha aperto, in collaborazione con altre persone, il blog www.ourfreetime.it  dove si occupa personalmente della sessione “Passione scrittura”, pubblicando, tra le varie rubriche, anche un racconto a puntate, poesie inedite e racconti brevi.
 “ Con l’Africa … nel cuore” è la sua prima pubblicazione realizzata grazie ad Aletheia Editore.
Per maggiori info: ourfreetimeblog@gmail.com 


Segnalazione: Blu d'inchiostro

Buon pomeriggio, oggi vi segnalo l'uscita di Blu d'inchiostro di Isabella Vinci.


Autrice: Isabella Vinci
Pagine: 220
Data di pubblicazione: 30 luglio 2019
Genere: narrativa contemporanea, romance

SINOSSI

"Caro amico lontano, ho pensato a lungo a cosa scriverti, a come risponderti. Sono confusa e arrabbiata ed è il momento più brutto della mia vita, ma ho capito una cosa. Non so più chi sei e forse non l'ho mai davvero saputo. Sono giunta a questa decisione. Non ti scriverò più."
Gabriele, affamato della più piccola briciola di vita al di fuori dell'ospedale. Sofia è la ragazza che ama e che non ha mai visto, con cui si scrive fin da quando è bambino, mentre lui è la colonna portante di lei, sua guida nei momenti più bui, suo migliore amico e sua anima gemella.
Si può amare così intensamente qualcuno che non ha mai incontrato?
La persona che l'ha spinta a vivere davvero, a viaggiare, a sperimentare e a inseguire il suo sogno. Anche se si ostina a non volerla incontrare in una camera sterile di un triste ospedale.
Sofia è convita che nessuno avrà mai il suo cuore come lo possiede Gabriele, finché non si scontra letteralmente con Leonardo, misterioso, a tratti freddo come il ghiaccio, taciturno e bello come un dio dannato, sembra portare il peso del mondo sulle sue spalle.
E arriva il momento in cui ha bisogno di chiarezza e di un contatto reale, perché ha bisogno di capire. Perché se Gabriele le ha insegnato qualcosa, in tutti quegli anni di fitta corrispondenza fatta di lettere, email e messaggi, è che la speranza non muore mai. Non importa quanto questa sia pericolosa e possa toglierle tutto in un singolo istante. Non le resta che smettere di sperare e iniziare a seguire la strada che le indica il cuore. Sempre che non sia troppo tardi.

CITAZIONI

Una promessa è per sempre, finché non riesci a mantenerla.

Se dovessi dipingere di un colore la tristezza, quale useresti?

Io e te, anche se fossimo lontani anni luce, riusciremmo a ritrovarci.

Volevo che la realtà rimanesse incisa sulla mia pelle.

Le nostre non sono vuote parole. Sono la rete che tiene i pezzi di me tutti uniti. 

giovedì 25 luglio 2019

Intervista: Enrico Luceri e Sabrina Marchese

Buon pomeriggio, oggi pubblico l'intervista che ho fatto il collaborazione con thrillernord a Enrico Luceri e Sabrina Marchese, autori di Chi ha spento la luce.





Chi ha spento la luce mi ricorda Dieci piccoli indiani di Agatha Christie in cui le vicende narrate avvengono in pochissimi giorni, nel vostro caso tre, come mai avete fatto questa scelta? Scelta che a parer mio funziona molto bene.

EL: Volevamo scrivere una storia che si svolgesse in unità di tempo e luogo, senza un attimo di respiro, senza tempi morti (più o meno apparenti), dove ogni dettaglio ha la sua importanza. Che avesse soprattutto un ritmo, oltre che un’ambientazione e un’atmosfera precisa: un palazzo borghese, tre giorni di gennaio bagnati dalla pioggia e sferzati dal vento di tramontana, dove una poliziotta sembra lottare contro il tempo per fare in modo che il filo sottilissimo di un’intuizione diventi la soluzione del mistero. Una trama priva di pause, che procede inesorabile verso la sua conclusione, poco prima della mezzanotte del terzo e ultimo giorno. Comprimere la storia in pochissimi giorni permette di dare appunto il ritmo giusto alla trama. Di evitare digressioni, elementi che fanno “colore” ma per noi sono inutili e smorzano la tensione, e quell’approfondimento della vita privata dei personaggi che a noi non interessa (e ci torneremo in una delle domande seguenti).

SM: Ogni rimando come sempre è fortemente voluto. E questo era l’effetto che ci eravamo prefissati di ottenere. Ci sono diversi tipi di gialli, non ultimo il filone thriller o quello psicologico, che richiedono ambientazioni fosche e cupe indagini nei meandri oscuri della mente umana. Ma noi, soprattutto quando scriviamo insieme, preferiamo rimanere sul classico, convinti, per dirla con Miss Marple, che a volte è la vita quotidiana il mistero più grande e per dirla con Sigmund Freud, sempre più persuasi che ognuno di noi, se sottoposto a determinate tensioni, potrebbe facilmente trasformarsi in un assassino. Circoscrivere tutta l’azione in un unico fattore di tempo e di luogo rende tutto questo possibile. L’assassino della porta accanto, per così dire, il tipo qualunque che ti puoi trovare a fianco in metropolitana. Un giallo classico deve essere composto, come una buona ricetta di cucina, da pochi ingredienti di buona qualità dosati con sapienza. Per questo non amiamo sviscerare troppo la vita privata di chi indaga, perché è sempre il crimine a dominare la scena e la logica a farla da padrone. La logica inflessibile di chi uccide per vendicare un torto, per amore, per interesse o per vendetta. Che poi a ben vedere sono facce differenti della stessa medaglia, quella implacabile di un equilibrio compromesso, che richiede un intervento di natura criminale per essere riparato, a qualsiasi costo e a qualsiasi prezzo. L’umanità di chi indaga, come avviene qui, illumina la scena in sottofondo, ma non può mai oscurare la logica implacabile della giustizia che si muove, ancora una volta, per ricomporre questa volta l’equilibrio sociale compromesso dal delitto. E la macchina si rimette in moto. Non serve altro, che questo. Motore, scena, azione.


Come è nata la vostra unione artistica? Quando e come avete deciso di scrivere un libro insieme?
EL: Parecchi anni fa, quando ci siamo conosciuti e abbiamo scoperto di condividere la passione per il giallo canonico, calato in un’atmosfera di suspense quasi thrilling. La nostra collaborazione finora ha prodotto due romanzi, quattro racconti e un saggio, e siamo solo all’inizio. Oramai il meccanismo è oliato e collaudato e ci comprendiamo con un battito d’occhi!

SM: Abbiamo cominciato quasi per caso, esaminando una trama, cercando di rileggerla sotto chiavi diverse, proponendo idee, come due appassionati che studiano una partita a scacchi. Ora abbiamo raggiunto una intesa tale che non solo ci capiamo al volo, ma a volte rimane anche difficile anche per noi distinguere chi ha scritto cosa o cosa è venuto in mente a chi. Siamo perfettamente complementari nello spirito che ci muove scrivendo, nelle modalità interpretative di un concetto o di una trama e persino nello stile letterario, uno di quei rari casi in cui uno più uno fa sempre uno, ma compone un’unità diversa. Più intrigante di quando scriviamo a firma singola.

Chi ha spento la luce non è il primo libro che scrivete insieme, mi sono sempre chiesta come si riesca a scrivere un libro con due teste e quattro mani, mi raccontate un po’ come avviene nella pratica?
EL: Sabina e io abbiamo una tecnica consolidata. Partiamo da un mio soggetto originale, di solito sviluppato come una scaletta. Lo condivido con lei, che lo integra come e dove ritiene opportuno. Quando la scaletta, una specie di vera e propria storyboard cinematografica, è divisa in capitoli (con i dettagli della scena, gli abbozzi dei dialoghi, la trama dettagliata, l’ambientazione e l’atmosfera) cominciamo a scriverla. Il nostro stile narrativo, o la forma se preferite, è simile, dunque la revisione per rendere omogeneo il testo è di solito priva di difficoltà.

SM: Questo aspetto incuriosisce sempre molto i lettori, ce ne rendiamo conto a ogni intervista e nel corso di ogni presentazione Partiamo sempre da un soggetto già sviluppato, che poi cresce e prende forma attraverso le reciproche idee e il confronto. A volte diventa un’altra cosa, a volte prende un’altra strada, a volte nasce un personaggio diverso che prende il sopravvento rispetto alle intenzioni originarie, altre volte ancora invece è l’ambientazione ad emergere con maggiore potenza, o un dialogo particolarmente indovinato a conferire tono alla struttura. Le revisioni alla fine sono un puro lavoro di cesellatura, dettagli da definire, qualcosa da mettere a fuoco, un paio di pennellate da aggiustare e poi la corsa verso il finale. Un meccanismo ben collaudato, che ci regala grandi soddisfazioni e soprattutto scorre via veloce. Come una valanga di neve che rotola verso valle.

Aida Colonnese e Gagliardo sono una bella squadra, si completano a vicenda ma della loro vita privata non si sa niente. Ci sarà un futuro per questa coppia così magari li conosceremo meglio?EL: L’ispettore Aida Colonnese indaga (senza Gagliardo) anche nel racconto “La vera sposa”, scritto da Sabina e me e pubblicato nell’antologia “Tre passi nelle tenebre” edita da Pagliai editore, e tornerà nel 2020 (con Gagliardo) nel mio romanzo “L’angelo stanco”. La scelta di limitare al minimo indispensabile le informazioni sulla sua vita privata è mia: credo fermamente che un personaggio deve svolgere un ruolo, e quello di Aida è appunto indagare. Come sosteneva autorevolmente Giovanni Luigi Bonelli, il creatore di Tex Willer, nei fumetti esistono le didascalie e in un intervallo di tempo fra un’avventura e l’altra il protagonista vive la sua vita privata. Vale anche per i miei personaggi.

SM: Come accennavo prima in un giallo classico il vero protagonista è il crimine, nemmeno l’assassino, ma il delitto in sé stesso. Tutte le altre componenti sono e devono restare puramente funzionali. I fatti vengono illuminati in modo diverso, a seconda dell’umanità, dell’esperienza e della personalità di chi indaga, a cui bisogna solo conferire la giusta tridimensionalità e uno spessore appropriato. In questo modo anche la dimensione privata di Aida Colonnese emerge, un pezzo alla volta, le sue abitudini, la casa in cui abita, le peculiarità che la distinguono vanno a comporre un ritratto, come le tessere di un domino. Un gioco col lettore che potrà ricostruire non solo il delitto ma anche il personaggio.

Sia Solo dopo il crepuscolo che Chi ha spento la luce sono due gialli infarciti di citazioni e riferimenti a vari tipi di opere, oltre immagino ad una vostra passione personale per le opere citate qual è il motivo di questa decisione? Credete che diano qualcosa in più alla narrazione?
EL: Sono un devoto omaggio e una citazione di film di genere, che servono per costruire le scene più “cinematografiche”, che in genere sono quelle più dense di suspense. Quando ho scritto la scaletta che sarebbe diventata il romanzo “Chi ha spento la luce” vedevo scorrere davanti ai miei occhi sequenze del film “La fine è nota” (il personaggio che precipita da un attico), “La morte accarezza a mezzanotte” (la seduta d’ipnosi) e molte fiction televisive ambientate in un palazzo che custodisce segreti mortali. Devo “vedere” la scena per descriverla e l’ispirazione di film di genere asseconda la mia fantasia.

SM: Si tratta di doverosi tributi a chi ha costruito e pavimentato la strada del giallo, verso cui abbiamo un debito di eterna riconoscenza perché prima di essere scrittori siamo stati lettori appassionati e amanti di un genere letterario che non perdona. Tutto deve funzionare e tutto deve essere visibile, eppure nascosto. Da qui nasce anche questo incastro di rimandi e citazioni, solo piccoli messaggi cifrati che amiamo inserire nella nostra trama. Anche questo fa parte del fascino intramontabile del giallo. A cui non sappiamo sottrarci.

Conoscete il genere thriller nordico? Apprezzate qualche autore in particolare?
EL: Ho letto e apprezzato Stieg Larsson e Camilla Läckberg, però il mio romanzo preferito del thriller nordico resta “Lo sguardo di uno sconosciuto” di Karin Fossum (del quale ho ugualmente amato la trasposizione cinematografica italiana “La ragazza del lago”, diretta da Andrea Molaioli).

SM: Sono stata conquistata dal thriller nordico molto prima che emergessero gli ultimi autori noti e ben promozionati, sicuramente è un genere affascinante con dei tratti inconfondibili, uno spessore particolare e ambientazioni suggestive. Un romanzo che amo particolarmente è “Il senso di Smilla per la neve” di Peter Høeg del 1992. Credo che abbia quel tocco di magia che sempre ci deve essere in un giallo, una trama intrigante, atmosfere potenti e magnifici personaggi, oltre naturalmente alla neve. Lo rileggo sempre con piacere e con incondizionata ammirazione.

martedì 23 luglio 2019

#28 In ogni tuo respiro -The Dollar Girl

Buon pomeriggio, oggi pubblico la recensione di In ogni tuo respiro di Ella Smith, primo volume della saga The Dollar Girl.


Autrice: Ella Smith
Editore: Self-publishing
Pagine: 128
Data di pubblicazione: 10 luglio 2019
Genere: romance
Formato: digitale disponibile su Amazon Kindle Store, Ibs, Mondadori/ Kobo - Apple Book, Overdrive, e Google Play
Prezzo: 0,99 cent

SINOSSI

IN OGNI TUO RESPIRO - VOLUME UNO DELLA SERIE DOLLAR GIRL 
Cresciuta tra le mura del Rosey College, in Svizzera, passando le vacanze insieme alle amiche in Europa, tra una festa e l’altra, a diciassette anni, Avery Hoover, biondissima e ribelle figlia del magnate dell’acciaio Ted Hoover, si è guadagnata il titolo di Dollar Girl. Orfana di madre e con un pessimo rapporto con il padre, Avery ha già imparato a sbrigarsela da sola. Finché, un giorno, le sue foto insieme alla stella degli Eagles, Hit Colbi, finiscono sulle prime pagine dei tabloid d’Europa. L’apparenza molto spesso inganna, e quello che doveva essere solo l’ennesimo giornale da cestinare, diviene il motivo per la quale, The Man of Steel, procuri un biglietto di sola andata per la bionda preferita dalla stampa. Destinazione? Casa. Quella di Stiven Graham ed i suoi tre figli: Aaron, Jered e... Nate. Magnetici e pericolosi i fratelli Graham sembrano esser il nemico, ma la realtà è molto diversa. Riuscirà Avery a cavarsela?
Segreti, bugie, balli e paparazzi, non daranno tregua a questi ricchi, e annoiati rampolli della East Cost.

☆☆☆☆☆☆

Già dalle prime pagine la storia mi ha ricordata le serie tv Gossip Girl e The O.C., i cui protagonisti sono ragazzi ricchi, cresciuti nel lusso tra feste, macchine costose, scuole private, paparazzi, pettegolezzi, alcool, droghe, bugie, inganni e vendette. Qui la protagonista Avery Hoover, biondissima ereditiera fa ritorno dal college in Svizzera nel quale l'ha spedita il padre quando escono su tutti i tabloid foto di lei e Hit Colbi, la stella degli Eagles. Al suo ritorno Avery dovrà vivere con il padre nella casa del suo socio in affari Stiven Graham insieme ai suoi tre figli che da piccola l'hanno spesso maltrattata. L'accoglienza è stata meno brutta del previsto, i tre fratelli sembra vogliano darle una tregua e lei può solo esserne felice, in fin dei conti ormai sono cresciuti. Avery si rende conto che il suo cuore non ha mai smesso di battere per Nate Graham, non è mai riuscita a dimenticarlo. I paparazzi non smettono di seguirla, vogliono sapere se sta ancora insieme a Hit Colbi e ciò la fa solo stare peggio perché è legata a Hit da un terribile segreto, cosa sarà mai successo che non le permette di sbarazzarsi del ragazzo? 
Ho letto il libro con piacere, la storia anche se non originalissima ha catturato la mia attenzione incuriosendomi e appassionandomi ad Avery e al suo mondo. Il personaggio di Avery mi è piaciuto perché nonostante sia ricca e abbia tutto ciò che desidera è una ragazza fragile, di buon cuore e non si getta tra le braccia del primo ragazzo che incontra. Come spesso accade l'apparenza inganna e ad Avery infastidisce essere seguita continuamente dai paparazzi che fanno credere al mondo che lei è una ragazza facile e viziata. 
Il finale è aperto tanto che non si può non proseguire la lettura dei prossimi volumi della serie.
Consiglio la lettura di In ogni tuo respiro a chi vuole passare qualche ora in totale relax in compagnia di una lettura leggera ed intrigante. Non posso dare il punteggio massimo per via dei numerosi refusi presenti nel testo che sono piuttosto fastidiosi e per via della trama non molto originale.

💔💔💔/5💔 

lunedì 22 luglio 2019

Segnalazione: Dietro ai miei occhi

Oggi pubblico la segnalazione di Dietro ai miei occhi di Martina Dugaro che sta partecipando alla campagna di crowfunding di Bookabook, che ne dite? La aiutiamo?


Link della campagna di crowfunding: https://bookabook.it/libri/dietro-ai-miei-occhi/

SINOSSI

La vita di ogni essere vivente procede in maniera monotona. Un uomo si sveglia, lavora, torna a casa, mangia, dorme e il tutto nella speranza di poter vivere abbastanza a lungo da guadagnare un solo attimo di felicità. Un singolo evento è sufficiente per infrangere questo desiderio, per stravolgere la sua esistenza.
È quello che accade a Zacharias e Tasya, due ragazzi che vengono all’improvviso coinvolti in un grave incidente. Prima d’allora non si conoscevano, ora sono accomunati da quel tragico evento scaturito dalla distrazione di Zacharias e che renderà Tasya cieca. Loro non sono i protagonisti della storia, bensì le loro emozioni, che manovrano i due ragazzi come se fossero marionette appese a dei fili, che li avvicinano l’uno all’altra spinti dal desiderio di rimediare ai loro errori e di vivere tutto ciò che prima davano per scontato.

Perché ho scritto questo libro?
Una storia fa versare le lacrime trattenute nei momenti difficili e fa ridere anche quando sarebbe l’ultima cosa che si vorrebbe fare. Ti fa sperare nella bontà dell’uomo, ti fa credere nel vero amore e nel potere dell’amicizia, ti aiuta a capire chi sei e cosa vuoi veramente. Questo è ciò che spero possa fare “Dietro ai miei occhi”: diffondere speranza, positività. Ricordare che non si è mai soli.


L'AUTRICE
Nata a Udine nel 2002, Martina Dugaro si avvicina al mondo della lettura sin da bambina in cerca di storie grazie alle quali sognare a occhi aperti. In breve tempo comincia a scrivere, perdendosi in pagine bianche e scritte nere e dando vita a numerosi personaggi che in parte la rappresentano. Ama scattare fotografie per catturare ogni ricordo e reinterpretare la realtà con semplici disegni. Dietro ai miei occhi è il suo primo romanzo.

Cover reveal: Mi innamorerò sempre di te

Oggi il blog partecipa al Cover reveal di Mi innamorerò sempre di te di Ariel Di Cola.



☆☆☆Ed ora eccovi la cover..... bella vero?☆☆☆


Autrice: Ariel Di Cola
Editore: Self-publishing
Pagine: 122
Data di pubblicazione: prossimamente
Genere: romanzo
Prezzo cartaceo: euro 7,99
Prezzo ebook: 0,99 cent


SINOSSI

Ariel ha vent’anni e vive in un piccolo paesino di periferia con la sua strana famiglia.
Come ogni anno, i suoi genitori la trascinano nello stesso, medesimo, posto per trascorrere le vacanze estive. 
Suo malgrado anche questa volta si lascia convincere ad andare, ma ad alleggerire la monotonia, che ormai si presenta ogni estate, ci pensano suo cugino Alex e la sua migliore amica Valentina.
Stavolta pero' accade qualcosa di diverso…
....se incontri uno sguardo color smeraldo, che ti trapassa da parte a parte, facendo vibrare ogni fibra del tuo essere?
È questa la domanda sconvolgente, che si pone Ariel quando incontra Simon.
Un sentimento dirompente che li travolge fino a spezzarli, una sera all’improvviso…
Ciò crede Ariel, fino a quando, dieci anni dopo, il destino non rimette Simon sulla sua strada e non riapre la partita.
Ariel è cambiata, la vita, il dolore hanno spezzato la gioia, della ragazzina che era un tempo…
Simon le ha fatto male, deve tenerlo a distanza e Ariel non può permettere che il passato sconvolga, nuovamente, la sua vita.
Un segreto li lega…che Ariel custodisce gelosamente e Simon non dovrà mai scoprire…
Per quanto lei sia decisa, a tenere Simon a distanza, non ha fatto i conti col proprio cuore e con l’attrazione che li spinge l’uno verso l’altro.
Può il dolore del passato essere cancellato?
L’amore sarà capace di superare ogni cosa e perdonare?



venerdì 19 luglio 2019

#27 Un anno felice

Buon pomeriggio, seconda recensione di giornata in collaborazione con Thrillernord, Un anno felice di Chiara Francini edito Rizzoli.


Autore: Chiara Francini
Editore: Rizzoli
Pagine: 345
Data di pubblicazione: 25 giugno 2019
Genere: romanzo

SINOSSI

L’amore capita, come le grazie. Si impara quando ti piomba addosso. È inevitabile. È lui stesso che ci insegna lacerandoci e premiandoci di continuo. È un istinto. Solo che non capiamo quando inizia il premio e quando la tortura. Ed è lì che bisogna imparare, imparare a salvarsi. E a riderci su.
Tanto che a volte non ne distinguono bene il volto. Melania, lunghi capelli mossi color castagna e due sopracciglia pennellate alla Rossella O’Hara, abita in centro a Firenze con la sua amica Franca. Potrebbero sembrare due studentesse fuori sede. In realtà sono solo due ragazze fuori corso a cui finora il tanto studio ha portato arguzia e cultura, ma non un principe azzurro. Per Melania, però, tutto cambia in un giorno di maggio, in cui si ritrova a pagare un caffè ad Axel, un giovane straniero atterrato lì da chissà quale altro mondo. Ha un volto da etrusco, ma è svedese. Corre, ma non è in fuga. Stenta a rispondere, ma non perché gli manchino le parole. La bellezza sfacciata di Firenze e il cuore colorato di Melania danno esca al fuoco dell’amore, un calore che a lei scoppia dentro e che lui desidera da sempre. Poi, si sa, la passione si impone sulla vita: perciò, quando Axel deve ritornare in Svezia, Melania decide di seguirlo, lasciando tutto, lavoro, amici, rassicuranti consuetudini e quotidiane certezze. Ma come distinguere il volto del vero Amore, quell’amore che è una tela da tessere insieme? E come non lasciarsi confondere da fantasmi evanescenti e dalla proiezione dei propri sogni? Dopo il successo dei suoi primi due romanzi che scandagliavano i temi delle nuove famiglie e della relazione madre-figlia, Chiara Francini si cimenta in una prova narrativa più ambiziosa percorrendo l’evoluzione di un amore che prende una piega sbagliata, una trappola spietata in cui tante donne cadono accecate da sentimenti sinceri e dai veli dell’autoillusione. Ne scaturisce un racconto magnetico, con un formidabile crescendo drammatico, personaggi convincenti e una prosa originale che definiscono Chiara Francini come una scrittrice vera e matura.

Un anno felice è il primo libro che leggo della Francini anche se la seguo volentieri in tv, a pelle mi piace, la trovo vera, genuina ed è simpaticissima. Ho letto il libro sentendo la sua voce, come se fosse lei a leggermelo, è una cosa strana ma mi è piaciuta. Forse ciò è dovuto al fatto che la protagonista, Melania, è fiorentina e quindi la cadenza la immagino identica a quella dell’autrice. Può anche darsi che la storia e la sua protagonista io le abbia trovate così vere tanto da trovare naturale immaginare Melania con le sembianze e la voce della Francini.
La trama è davvero molto verosimile, la storia di Melania può essere la storia di tante ragazze accecate dall’amore da mettersi in secondo piano, da mettere da parte i propri sogni e il proprio modo di essere. Melania è una ragazza acqua e sapone, abita a Firenze con la sua amica Franca che è franca di nome e di fatto perché non risparmia mai alla sua amica di farle sapere ciò che pensa, a costo di risultare un po’ dura. Melania è una editor, ama il suo lavoro, la sua città culla dell’arte, ama uscire con gli amici, divertirsi, andare a teatro e dispensare citazioni letterarie con la naturalezza che la distingue non risultando mai saccente. La sua vita tranquilla viene stravolta quando Axel fa la sua comparsa nel bar dei suoi amici Gino e Giorgio che è solita frequentare.

“Moro come un etrusco, la bocca un grasso fiocco di carne e gli occhi, tagliati di rasoio, il cui colore strabocca nonostante la forma quasi a mandorla. E proprio questi occhi si fermano attenti sul collo di lei, come se lo riconoscessero. I suoi colori sono cupi ma qualcosa di ferocemente vivo li colma. E lui lo sa.”

Melania nell’attimo in cui il cuore salta un battito capisce di essersi innamorata, è il tipico colpo di fulmine dalla quale non riesce più a rinsavire.

“Melania […] crede che quella sua smodata passione per la regina Maria Antonietta e per il conte Axel di Fersen, suo unico vero amore, abbiano pur voluto dire qualcosa”.
Melania e Axel non possono essere più diversi, Melania è una forza della natura, è estroversa, chiassosa, maldestra, un po’ pazzerella, si fa trasportare dagli eventi e dalle emozioni. Axel invece è metodico, silenzioso, organizzato, cupo, non ama le effusioni in pubblico, è riservato. Queste differenze sono dovute per lo più al fatto che le loro culture di appartenenza sono molto diverse, Axel è svedese e potremmo considerarlo un ghiacciolo così come il clima del suo Paese natale. I due si innamorano proprio per questo, perché sono così diversi, perché portano nella vita dell’altro qualcosa di nuovo. Il sentimento di Melania è così dirompente, così irrefrenabile tanto da costringerla a seguire il suo amato Axel in Svezia. La sua amica Franca lo sa che sta commettendo un errore a lasciare la sua vita per un amore appena conosciuto ma le vuole bene e non può e non vuole ostacolarla. Melania arrivata in Svezia si accorge forse per la prima volta di quanto il Paese natale del suo amato sia profondamente diverso dal suo. Axel vive in un paese sperduto, vicino all’azienda di surgelati della famiglia.

“Melania trova il clima, l’ambiente e la posizione della magione l’esatto opposto di ciò che è abituata ad amare, ma si sente amata. Ed è riconoscente per natura”.

Melania vivendo con Axel capisce quanto sia succube della nonna paterna, di quanto il suo passato infelice lo abbia condizionato. Così gli perdona tutto, le sue maleducazioni, il suo divieto di cucinare perché lei è una pasticciona, i suoi rimproveri cattivi, le volte che la denigra perché lei non sa essere alla sua altezza.
Melania si fa bastare le briciole che lui le dà, piccolissime attenzioni che per lei sono preziose come gemme. Melania continua ad amarlo sempre e comunque, in modo incondizionato anche se piano piano la sua allegria, la sua spontaneità, la sua voglia di vivere a pieno ogni cosa si consumano in lei come una candela. Non amare Melania è impossibile, lei è una boccata d’aria fresca, è l’amica che tutte vorremmo, quella casinista che quando arriva si fa sentire, è l’amica facile da amare e quella a cui si possono confidare i propri segreti. Non so se può essere considerato un errore quello di Melania, aver seguito le palpitazioni del proprio cuore.
Forse Melania è innamorata dell’amore, dell’idea dell’amore, di quell’amore cortese decantato nelle poesie da lei tanto amate, nei versi di Dante, di Petrarca, dei suoi conterranei. L’amore l’ha resa cieca e sorda, ricettiva solo ai battiti del suo cuore. Ho amato Un anno felice per la capacità dell’autrice di descrivere i sentimenti di Melania, le sue emozioni, i suoi pensieri e le sue sensazioni. Un anno feliceè un monito a tutte le donne, per ricordare che l’amore non è camminare alle spalle del partner ma tenersi per mano e condividere allo stesso livello la vita insieme passo dopo passo.
Ho apprezzato molto anche la capacità dell’autrice di descrivere i luoghi, Firenze non può essere più bella e affascinante di come la descrive la Francini. La narrazione è molto fluida, le pagine scivolano via una dopo l’altra senza accorgersi di essere arrivati alla fine di questa meravigliosa avventura. Ho amato lo stile dell’autrice, riesce ad essere ironica, divertente, a volte poetica e seria al punto giusto. Leggete Un anno felice, non ve ne pentirete.
💔💔💔💔💔/5💔

L'AUTRICE


Chiara Francini è un’attrice e scrittrice toscana. Non parlare con la bocca piena, pubblicato da BUR Biblioteca Univ. Rizzoli nel 2017, è il suo primo romanzo. Nel 2018, sempre per Rizzoli, pubblica Mia madre non lo deve sapere e l’anno successivo scrive Un anno felice.

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