venerdì 21 giugno 2019

#17 Devora di Franco Buso

Oggi grazie alla collaborazione con Scrittura a tutto tondo pubblico la recensione di Devora, il romanzo storico di Franco Buso. Approfitto quindi per ringraziare Francesca Zelletta per avermi proposto la lettura del libro.


Autore: Franco Buso
Editore: Independently published
Pagine: 364
Data di pubblicazione: 30 novembre 2018
Genere: romanzo storico

SINOSSI

Parigi, 1314. Presso la cattedrale di Notre-Dame è allestita una pira e la folla si accalca, bramosa di assistere allo spettacolo: l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari sta per essere mandato al rogo. L’uomo sale sulla legna accatastata, il boia appicca il fuoco, le fiamme si levano. Ma un istante prima che lo avvolgano, il Maestro lancia una fiera invettiva contro il re Filippo IV il Bello, che ha voluto la sua fine. E una cupa profezia: il destino del sovrano è segnato, così come quello del papa e della stessa Chiesa, che tra settecento anni cesserà di esistere. La folla è sbigottita. Solo una ragazza dai magnifici occhi color oro sembra credere per prima alle parole del Templare. Quella ragazza, che osserva il rogo silenziosa, ha il dono della chiaroveggenza. Tutto era iniziato molto prima della sua nascita, quando sua madre, nata in Palestina, era rimasta orfana a seguito dello sterminio della sua famiglia da parte dei Mamelucchi. Ed era stata punta da uno scorpione del deserto, il cui veleno è in grado di compiere miracoli…In un affascinante romanzo, i cui protagonisti sono legati da fili invisibili sempre più connessi, il viaggio di due donne eccezionali attraverso epoche remote e ammantate di mistero. Ma più vicine di quanto non si creda: il gran finale vi lascerà senza fiato.


Quando mi è stata proposta la lettura di Devora da Francesca di Scrittura a tutto tondo ero un po’ scettica perché in passato ho trovato alcuni romanzi storici un po’ pesanti e difficili da seguire a causa delle numerose date, dei numerosi eventi, battaglie, guerre, ecc. Devora non è niente di tutto questo, Buso descrive il quadro storico a partire dalla fine del 1200 fino ai giorni nostri senza mai essere pesante, senza infarcire la narrazione di elementi superflui al suo racconto. L’autore copre un arco temporale piuttosto vasto, permettendo al lettore di appassionarsi alle vicende storiche e perché no, anche per rispolverare alcune nozioni di storia. Buso inserisce nella sua narrazione personaggi realmente esistiti come Giordano Bruno, Dante Alighieri e Papa Clemente V intrecciando le loro storie con quelle dei suoi personaggi di fantasia in maniera impeccabile. Devora potremmo considerarlo un libro al femminile, un romanzo storico sulla storia delle donne. Il libro inizia con la figura di Miriam che perde la sua famiglia in Palestina per mano dei Mamelucchi, viene adottata dalla famiglia di Jochebed che la tratterà sempre come una sorella. Mentre Miriam è in fuga dai Mamelucchi con la famiglia adottiva viene punta dallo scorpione giallo. Da quel giorno i suoi occhi da marroni diventano gialli, sarà un caso? Oltre a questo Miriam scopre di poter vedere alcuni avvenimenti del futuro, solo Jochebed se ne accorge e solo più avanti Miriam scopre che si tratta di chiaroveggenza. Nel suo lungo pellegrinare Miriam si ritrova alle dipendenze di Jacques de Molay, il Maestro dei Cavalieri Templari. Miriam si dimostra una bambina con un’intelligenza acuta, un’ottima osservatrice, doti che il Maestro apprezzerà sempre in lei. Crescendo Miriam diventa una donna bella, coraggiosa, con una grande volontà e un grande cuore. Viaggia tanto, dalla Palestina a Cipro, da Cipro in Italia fino alla sua destinazione finale Parigi, scortata sempre dagli amici Templari. Partorisce una bambina dagli occhi gialli e con le sue stesse doti: Devora. Miriam e Devora condividono tutto, oltre alle doti di chiaroveggenza anche i pensieri e i ricordi più intimi. La storia delle due insieme e separatamente è davvero appassionante, è impossibile non amarle ed empatizzare con loro. Le loro doti le rendono interessanti e generano simpatia nel lettore. L’autore nonostante gli elementi fantastici crea dei personaggi credibili con un loro spessore ed una personalità ben delineata. L’ambientazione è sempre ben descritta e non è stato difficile immaginare le città e i luoghi cari a Devora e Miriam. La scrittura di Buso è lineare, snella e spesso poetica. Devora è un libro che consiglio vivamente perché è impossibile non appassionarsi al racconto e alla capacità dell’autore di fondere gli elementi reali con quelli fantastici.    

💔💔💔💔/5💔

L'AUTORE
Franco Buso nasce nel 1952 a Meda, allora provincia di Milano e ora Monza-Brianza. A sette anni si trasferisce con la famiglia a Treviso, dove vive tuttora. Consegue la Maturità Classica e si iscrive alla facoltà di Ingegneria presso l’Università di Padova. Nel 1977 sposa Chiara e dal matrimonio avrà una figlia, Irene. È autore di racconti e questo è il suo primo romanzo, nato dal suo interesse per la storia nonché ispirato dalla tesi di laurea della figlia, incentrata sul processo a Jacques de Molay: l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari. 

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