venerdì 28 giugno 2019

Segnalazione: "The Naked Flame"

Vi segnalo l'uscita di The Naked Flame di Dawn Blackridge che è prevista per il 6 luglio.



Autore: Dawn Blackridge
Editore: Self-Publishing
Pagine: 179
Data di pubblicazione: 6 luglio 2019
 Genere: Contemporaneo
Prezzo: €2,99

SINOSSI

The Naked Flame è il nome di una band costituita da quattro ragazzi, Mike, Aaron, David e Jeff, e una ragazza, Ella, che cantano a cappella. Alla fine della turbolenta relazione con Mike, Ella decide di andarsene e i quattro sono costretti a cercare una nuova cantante. Alle audizioni si presentano decine di ragazze e anche un ragazzo, Beauregard Hamilton, con un’estensione vocale che supera le cinque ottave. Impossibile non restarne ammirati. Beauregard diventa parte del gruppo.
Mike subisce subito il fascino del ragazzo tuttavia, memore del fallimento della sua storia con Ella, cerca di mantenere le distanze, convinto che una nuova relazione con un membro della band non sia per niente opportuna. Contemporaneamente Beau rimane incantato da Mike, però fra i due non si instaura un buon rapporto, proprio per l’atteggiamento schivo del leader del gruppo e un’insicurezza di fondo di Beau. 
Un evento sismico di proporzioni disastrose si abbatterà sulla città che ne resta devastata, mentre l’intero gruppo rimarrà prigioniero sotto le macerie dell’edificio che ospitava il loro studio di registrazione. Sepolti sotto tonnellate di cemento, le conseguenze saranno complicate e i due realizzeranno la realtà del rispettivo sentimento, rendendosi conto, forse troppo tardi, di quanto la vita sia breve, di quanto tempo abbiano sprecato e di quanto poco gliene resti.


Segnalazione: "Fragment"

Buon pomeriggio, oggi vi segnalo l'uscita di "Fragment" di J. Fiorentino, autore già conosciuto per aver scritto "La saga oscura" e "Sitael", di cui "Fragment" è il prequel, che può essere letto prima o dopo la saga, indistintamente.


Autore: J. Fiorentino
Editore: Elpìs Editore
Pagine: 324
Serie: Sitael
Genere: Fantasy
Cover artist: Renato Siragusa
Formato: cartaceo

SINOSSI

Quando il nemico è la Luce, l'unico a poterla fermare è un ragazzo perduto nel buio. In un mondo simile a una favola oscura, Lyfe ha sedici anni quando perde tutto, perché dentro di lui c'è qualcosa di diverso. Qualcosa di sbagliato. Lui e gli altri giovani Contaminati sono gli unici che possono fermare la Fabbrica di Porcellana e la minaccia dei misteriosi Uomini Neri che si aggirano nelle foreste di rovi di ferro con maschere e forbici, perciò Lyfe comincerà il suo viaggio per tentare di salvarsi dal Frammento di Luce che gli si è insinuato sotto la pelle e che lo ucciderà lentamente e in modo orribile. Tra scenari che somigliano a un incubo, ragnatele di segreti e personaggi oscuri, il ragazzo scoprirà che nessuno è mai ciò che sembra. Perfino lui, che potrebbe essere nato dall'Oscurità e destinato a diventare il mostro che dominerà il mondo.

ESTRATTI

"C'è un mostro da cui non riuscirò mai a scappare. Perché quel mostro sono io."

 "Un ragazzo perduto nel buio. Un frammento d'odio nel corpo. Un demone in agguato nell'anima." 

L'AUTORE
J. Fiorentino vive a Palermo con il suo gatto Wish. Diplomato in arte, coltiva la passione della scrittura da quando aveva 14 anni, e da allora ha concluso un libro all’anno, senza mai abbandonare la sua passione per il disegno. Ama la musica rock, il cosplay e l’epoca vittoriana. “Sitael” è la sua saga d’esordio, pubblicata in passato da Flaccovio e Rizzoli, con cui ha vinto alcuni premi letterari. Per Elpìs ha già pubblicato la sua saga urban fantasy di grande successo, di cui finora sono usciti “Falene”, “Ombre”, “Scatola” e “Gioco”

Contatti dell’autore: 
Facebook: J. Fiorentino Writer 
Instagram: jace_fiorentino_writer 
YouTube: J. Fiorentino Writer 


giovedì 27 giugno 2019

#19 Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me

Buon pomeriggio, oggi pubblico la recensione di Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me di Claudio Mario Cherubini che ringrazio per la collaborazione e per avermi omaggiata di una copia del libro.


Autore: Claudio Mario Cherubini
Editore: Youcanprint (self-publishing)
Pagine: 168
Data di pubblicazione: 30 novembre 2017
Genere: Auto-aiuto

DESCRIZIONE

In un mondo che cambia vorticosamente, spesso siamo noi a rendere le cose ancora più difficili complicandole con la nostra negatività, con scuse e falsi problemi, rinunciando a cambiare i nostri pensieri, le nostre abitudini limitanti e malsane che, se da un lato ci danno sicurezza, dall'altro sono fonte di frustrazione, tristezza e insoddisfazione. L'autore, che attraverso la lettura di molti libri è riuscito a migliorare la propria vita, ha deciso di scrivere questo manuale di crescita personale e spirituale passando attraverso le opere di vari autori con lo scopo di aiutare tutti, compreso sé stesso, a crescere e a trovare il naturale stato di benessere che è per tutti un diritto di nascita. La vera felicità può essere raggiunta quando smettiamo di lamentarci e di giudicare. Quando impariamo a perdonare e ad apprezzare quanto c'è di positivo dentro e fuori di noi, quando facciamo posto alla presenza di Dio nella nostra vita e ascoltiamo la guida spirituale che è in noi, pronta a trasformare la nostra esistenza in una esperienza straordinaria. Una vasta bibliografia e molte note incoraggiano il lettore a fare le proprie ricerche e i propri approfondimenti.

Penso che per leggere questo libro bisogna essere nel giusto mood come dicono gli inglesi, ossia nel giusto stato d'animo, in un periodo in cui siamo aperti e ricettivi altrimenti tutto finisce nel vuoto. Proprio per questo motivo credo che sia un libro da tenere sempre a portata di mano, nel cassetto del comodino in modo da sfogliarlo e rileggere alcune pagine che ci possano servire in un dato momento. L'autore ha compiuto una minuziosa ricerca di citazioni tratte da varie opere letterarie, cinematografiche, favole, ecc. che valorizzano e approfondiscono i temi affrontati dall'autore. 

"Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è già dentro di noi! La nostra capacità di godere la vita dipende dal modo in cui scegliamo di elaborarla, dalla scelta dei nostri pensieri, da come vediamo noi stessi e da chi scegliamo di essere... non da fattori esterni. (pag.60)

Credo che queste parole riassumano un po' il messaggio che vuole trasmetterci Cherubini, ossia che non dobbiamo cercare la felicità in ciò o in coloro che ci circondano, non dobbiamo cercare le motivazioni all'esterno perché abbiamo già in noi tutti gli strumenti di cui necessitiamo. Il messaggio dell'autore, soprattutto nella società odierna che promuove l'omologazione, che crea dei personaggi da idolatrare e da seguire come fossero dei maestri (di cosa poi?), è ancora più importante e significativo. Molti giovano di oggi seguono il gregge con i paraocchi e poi in più occasioni mostrano un'infinita tristezza e solitudine, perché? Ciò accade proprio perché ciò che ci propina la società come visibilità, importanza, successo, ricchezza è effimero. Quando la macchina del successo si ferma la persona è svuotata perché non ha edificato la propria persona su valori concreti e saldi. Come ci suggerisce l'autore dobbiamo tutti lavorare su noi stessi per raggiungere la tanto agognata felicità in modo che non duri quanto il battito d'ali di una farfalla. 
Cherubini ci parla anche di come noi siamo artefici del nostro destino, siamo noi a scrivere la nostra storia quindi dobbiamo credere nelle nostre potenzialità e per fare ciò dobbiamo avere l'atteggiamento giusto.

"La più grande scoperta di ogni generazione è che l'essere umano può cambiare radicalmente la sua vita, mutando l'atteggiamento". 
William James

La lettura del libro è davvero piacevole, le note a piè di pagina permettono al lettore di andare a cercare autonomamente la citazione e ad approfondire l'opera alla quale fa riferimento, cosa che ho molto gradito.
In conclusione voglio fare i miei complimenti all'autore che raggiunto il pensionamento ha deciso di rimettersi in gioco e realizzare il suo sogno di scrivere un libro. Cherubini è la dimostrazione che non si deve mai smettere di sognare e mettersi in gioco a qualunque età.  
Consiglio caldamente la lettura del libro a chi ha voglia di lavorare su stessto e a chi crede che il destino sia nelle proprie mani.

💔💔💔💔/5💔

L'AUTORE


Nato a Roma nel 1948 è sposato e ha due figlie. Dopo aver maturato una consolidata esperienza nel mondo bancario è promotore finanziario dal 1986 e dal 1991 svolge la sua attività per Azimut. "In pensione dal 01 Agosto 2014". Desideroso da anni di scrivere un libro per condividere ciò che ha avuto l'opportunità di apprendere, ora, avendo più tempo a disposizione è riuscito a realizzare questo sogno. 

mercoledì 26 giugno 2019

Libri in uscita a luglio

Oggi pubblico una lista di libri che usciranno nel mese di luglio e che mi incuriosiscono:


CINQUANTA IN BLU. OTTO RACCONTI GIALLI


Autori: Costa, Malvaldi, Piazzese, Recami, Robecchi, Savatteri, Simi, Stassi
Editore: Sellerio Editore Palermo
Pagine: 432
Data di pubblicazione: 4 luglio 2019
Genere: giallo

DESCRIZIONE
Ne sono nate delle avventure straordinarie e la prima sorpresa per i lettori sarà proprio scoprire i titoli del catalogo dai quali gli autori si sono fatti conquistare. Chi sa se i litigiosi vecchietti del BarLume o i condomini della Casa di ringhiera si saranno trovati d’accordo sulla scelta del libro cui ispirarsi; e cosa avrà scovato il biblioterapeuta Vince Corso inventato da Stassi nella sua libreria. O se il giornalista Saverio Lamanna e il biologo Lorenzo La Marca, alter ego rispettivamente di Gaetano Savatteri e di Santo Piazzese, si saranno fatti influenzare dalla loro terra d’origine. E a proposito di giornalisti cosa avrà scelto lo scaltro e malinconico Dario Corbo al quale i lettori di Simi si sono già molto affezionati? A scorrere il catalogo della casa editrice è stata chiamata anche la poliziotta Angela Mazzola che Gian Mauro Costa ha piazzato alla Squadra Mobile di Palermo. A conquistare i lettori però sono in ultima analisi i misteri da sbrogliare, gli stili di vita, le visioni del mondo di personaggi che ormai godono di vita propria, figure ideali per festeggiare il mezzo secolo di vita di un’impresa culturale che non ha perso lo spirito originario: la cura artigianale per i libri, la gelosa indipendenza, la coerenza delle scelte.


ODIO VOLARE. 17 STORIE TURBOLENTE


Autori: Stephen King, Bev Vincent
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 9 luglio 2019
Genere: antologia

DESCRIZIONE

Ed essendo horror, naturalmente raccontano tutto quello che di orribile può succedere quando sei sospeso in aria a diecimila metri di altezza, chiuso in una scatola di metallo (e il riferimento non è per niente casuale) che sfreccia a più di 800 chilometri l'ora, insieme a decine di sconosciuti che potrebbero fare qualunque cosa. King, che sicuramente non ama viaggiare in aereo, ha fornito il suo personale contributo al volume aggiungendovi un'introduzione, le note a ogni storia e soprattutto un racconto originale L'esperto di turbolenze. Inoltre ha reclutato Joe Hill che ha scritto Siete liberi, altra storia ad hoc completamente inedita. Il resto del libro contiene un mix di storie nuove e già pubblicate di autori famosi e meno noti, tra cui Sir Arthur Conan Doyle, Richard Matheson, Ambrose Bierce, Dan Simmons, Ray Bradbury, e altri ancora. King ha raccontato così le origini del libro: Allora, eravamo seduti a cena prima della proiezione de La Torre Nera a Bangor, e sapevamo che molte persone sarebbero arrivate in aereo per partecipare all'evento. Io ho confessato che odio volare e la conversazione si è concentrata su storie di aerei, alcune spaventose, altre divertenti. Ho notato che non era mai stata pubblicata una raccolta di racconti horror sul volo, anche se me ne erano venuti in mente diversi sul tema. Qualcuno avrebbe dovuto farla. Bev Vincent, che è un incredibile pozzo di scienza, ha accettato di curarla con me e ora eccola qui. Bev e io pensiamo che sia una lettura ideale da aereo, specialmente durante gli atterraggi turbolenti.


L'APPESO DI CONAKRY


Autore: Jean-Christophe Rufin
Editore: E/O
Pagine: 192
Data di pubblicazione: 17 luglio 2019
Genere: giallo

SINOSSI

Com'è possibile che Aurel Timescu, con il suo accento rumeno e la sua aria da anni Trenta, sia Console di Francia? Eppure è così, anche se nella diplomazia transalpina ricopre ruoli subalterni e viene assegnato a incarichi di second'ordine. Questa volta è in piena Africa, più precisamente in Guinea, lui che odia il caldo. Prova a resistere, suda, di notte beve Tocai e suona il piano. Fino al giorno in cui avviene finalmente l'unica cosa che può ancora appassionarlo: un delitto senza spiegazione apparente. Viene ritrovato un ricco turista bianco appeso all'albero maestro del suo yacht. Morto. La polizia locale e le autorità diplomatiche francesi brancolano nel buio. Ma Aurel, lo strano Console, avvia la sua indagine personale. Vestito con il suo cappottone invernale nonostante i quaranta gradi all'ombra, ispirato dalle sue notti di alcol e di musica, si lancia senza paura in un'avventura che lo porterà dai bassifondi africani alle vette della finanza internazionale.


IL DESTINO DELL'ORSO


Autore: Dario Correnti
Editore: Mondadori
Pagine: 400
Data di pubblicazione: 2 luglio 2019
Genere: thriller

SINOSSI

In una valle svizzera, un giorno di luglio, un industriale milanese viene sbranato vivo da un orso. Marco Besana, giornalista di nera con troppi anni di lavoro alle spalle e altrettanta disillusione addosso, è costretto controvoglia a occuparsi di quella strana morte. Sarebbe facile archiviare il caso come un incidente di montagna se Ilaria Piatti, giovanissima reporter, perennemente precaria, non fosse convinta di avere davanti un serial killer. Molto più feroce di qualunque animale. Ilaria e Marco, accompagnati dal cane Beck's, lasciano Milano e partono per l'Engadina. E lì scoprono una catena di morti orribili e misteriose, tutte apparentemente accidentali: un uomo caduto in un crepaccio, uno carbonizzato nel suo aereo privato, un altro mummificato in un bosco. La sequenza non può essere casuale. Anche se la polizia locale non collabora e in redazione nessuno crede in loro, i due cronisti non si danno per vinti. Sono sicuri di avere di fronte un soggetto molto pericoloso, che uccide le sue vittime con armi non convenzionali, in modi originali e sofisticati. E sembra ispirarsi alla più famosa avvelenatrice seriale del Settecento, Giovanna Bonanno, conosciuta come la Vecchia dell'Aceto. Il racconto trascina il lettore in un labirinto di false piste e colpi di scena, ai piedi di splendide montagne che, impassibili e sinistre, osservano dall'alto le mosse di un assassino diabolico, sfuggente. Torna l'indimenticabile coppia di Nostalgia del sangue , caso editoriale internazionale, in un thriller altrettanto sorprendente e serrato, un meccanismo a orologeria reso ancora più perfetto dal talento di Dario Correnti nel costruire personaggi densi, pieni di chiaroscuri, debolezze e coraggio. Personaggi destinati a rimanere nel cuore di tutti noi.


ISOLE MINORI


Autore: Lorenza Pieri
Editore: E/O
Pagine: 224
Data di pubblicazione: 3 luglio 2019
Genere: romanzo

SINOSSI

Un racconto che dura quattro decenni e ha come centro geografico, politico e sentimentale l’isola del Giglio. Un luogo apparentemente paradisiaco e lontano dal resto del mondo, ma che diventa punto di partenza e di arrivo di eventi che segnano una storia familiare e al tempo stesso la storia del Paese. Due sorelle nate negli anni Settanta su un’isola con meno di mille abitanti, una madre combattiva e un padre edonista, una nonna partigiana, un ragazzo selvatico. Teresa, figlia minore e voce narrante, tenterà di fuggire per trovare il suo posto nel mondo, ma con l’isola dovrà tornare a fare inevitabilmente i conti, così come dovrà farli con il distacco dall’amata e soggiogante sorella, con le vicende politiche che non ha vissuto ma continuano a ossessionarla, con la nostalgia della lunga estate che è stata la sua infanzia, con la sua “minorità”, la cui accettazione è la chiave per recuperare tutto quello da cui le sembrava necessario fuggire.


YALNA


Autore: Mazo De La Roche
Editore: Fazi
Pagine: 384
Data di pubblicazione: 4 luglio 2019
Genere: narrativa straniera (classico)

SINOSSI

All’epoca della sua prima uscita la saga di Jalna, ambientata in Canada, era seconda solo a Via col vento, fra i bestseller. Grazie a quest’opera, l’autrice, paragonabile a Thomas Hardy, ottenne fama internazionale e fu la prima donna a vincere il prestigioso Atlantic Monthly Prize. I Whiteoak, numerosa famiglia di origini inglesi, risiedono a Jalna, grande tenuta nell’Ontario che deve il suo nome alla città indiana dove i due capostipiti, il capitano Philip Whiteoak e la moglie Adeline, si sono conosciuti. Molto tempo è trascorso da quel fatidico primo incontro. Oggi – siamo negli anni Venti – l’indomita Adeline, ormai nonna e vedova, tiene le fila di tutta la famiglia mentre aspetta con ansia di festeggiare il suo centesimo compleanno insieme a figli e nipoti: a partire dal piccolo Wakefield, scaltro come pochi, infallibile nell’escogitare trucchi per non studiare e sgraffignare fette di torta, fino al maggiore, Renny, il capofamiglia, grande seduttore che nasconde un animo sensibile. La vita a Jalna scorre tranquilla, fino a quando due nuore appena acquisite arrivano a scombussolarne gli equilibri: la giovanissima Pheasant, figlia illegittima del vicino, il cui ingresso in famiglia è accolto come un oltraggio, e la deliziosa Alayne, americana in carriera che, al contrario, con la sua grazia ammalierà tutti, specialmente gli uomini di casa...
Con una prosa leggera ed elegante e un delizioso sguardo ironico, Mazo de la Roche ci racconta la storia di tre generazioni accompagnandoci in un allegro gioco di intrecci incorniciato dalla bellezza e i colori del paesaggio canadese e dalla quiete della natura incontaminata.


QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI


Autore: Tommaso Fusari
Editore: Mondadori
Pagine: 264
Data di pubblicazione: 9 luglio 2019
Genere: romanzo

SINOSSI

Una promessa fatta da bambini, calda e rassicurante come una carezza, come un abbraccio quando fuori fa tanto, tanto freddo. Un fratello e una sorella, Michael e Sara, che una volta erano inseparabili e ora sono quasi due estranei, due che, pur abitando sotto lo stesso tetto, si sfiorano appena. E, nel mezzo, la vita, fatta di momenti belli ma anche brutti, momenti in cui tutto può andare avanti, oppure può interrompersi bruscamente. Momenti che arrivano inaspettati per dirti che tutto deve cambiare. Anche se non vuoi, anche se non sei pronto. E a quel punto, poco importa come, tu devi trovare un modo per andare avanti. E questo hanno fatto Sara e Michael. Ognuno per conto proprio, però. Lei attenta a non far trapelare il dolore che le si appiccica alle ossa, agli occhi, ai battiti cardiaci e che le fa mancare l'aria, e a controllare sempre tutto, a non lasciarsi sfuggire niente, in un ingenuo tentativo di tenere ogni cosa in equilibrio. Lui in balia di ciò che accade, senza trovare mai la forza di avere un orientamento, col cuore imbottito di hashish e la testa di sogni infranti. Entrambi sempre più estranei, e lontani l'uno dal cuore dell'altra. Ma a un certo punto però qualcosa, o meglio qualcuno, irrompe nella loro vita facendo vacillare il loro piccolo mondo cristallizzato, fatto di giorni sempre uguali, silenzi, muti rimproveri, possibilità sospese, distanze che diventano siderali e ricordi sbiaditi. Di nuovo, Michael e Sara sono di fronte a qualcosa che potrebbe stravolgere la loro esistenza. E se soltanto smettessero di vivere ogni cambiamento come una crepa dalla quale possono entrare solo cose brutte, forse potrebbero riprendere il cammino interrotto tanti anni prima, trovare il modo di tornare a respirare, a credere nel futuro, e, magari, infine, ritrovarsi.


CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI


Autore: Valérie Perrin
Editore: E/O
Pagine: 416
Data di pubblicazione: 10 luglio 2019
Genere: narativa straniera

SINOSSI

Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno. La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba.


SAPORE AMARO


Autore: Anita Nair
Editore: Guanda
Pagine: 336
Data di pubblicazione: 4 luglio 2019
Genere: narrativa straniera

SINOSSI

In un limpido lunedì di ottobre Srilakshmi, brillante scrittrice trentacinquenne e docente di zoologia, si toglie la vita. Sembra che nessuno conosca il motivo del suo gesto, ma le voci girano, le teorie si rincorrono e il suo nome diventa quasi leggenda. Tutti parlano di lei. Tutti, tranne Markose, un amore folle e sbagliato che le aveva tolto la dignità e che ora vuole portarsi via anche un pezzo della sua anima. Cinquantadue anni dopo, in un resort sul fiume Nila, si intrecciano i destini di donne diverse per età, provenienza e cultura. Urvashi, giornalista di successo con un matrimonio ormai esausto, è nel resort per sfuggire a un ex amante che non accetta la fine della loro relazione. Qui incontra Najma, che si cela sotto un burqa. Sfregiata con l’acido per aver rifiutato una proposta di matrimonio, privata per sempre del proprio volto e dell’amato lavoro di insegnante, Najma non ha perso la fierezza e la caparbietà. Colpita da tanto coraggio, Urvashi trova la forza di affrontare il suo stalker. Per scappare al proprio orco, Megha, invece, che ha solo sei anni, trova riparo all’interno di un vecchio armadio in una stanza del resort. Ma proprio in quell’armadio è rimasta intrappolata l’anima di Srilakshmi, che non trova pace: la sua storia, il sapore amaro di una passione appena assaggiata ma che non può essere vissuta liberamente, racchiude e simboleggia la lotta e la resistenza di tutte le altre. Un romanzo intenso ed emozionante, in cui l’autrice di Cuccette per signora racconta la condizione femminile in India, attraverso vite di donne spesso segnate dal dramma e dalla violenza, ma anche capaci di rialzarsi e rinascere.



RUBRICA: Viaggio nella psicologia con la letteratura

Buon pomeriggio, oggi pubblico l'appuntamento con la rubrica Viaggio nella psicologia con la letteratura in collaborazione con thrillernord. Questa volta affronto il tema della violenza domestica e lo faccio partendo dal libro Amore d'inverno di Monica Campolo, la recensione del libro la potete trovare qui sul blog.



Autore: Monica Campolo
Editore: Oakmond Publishing
Pagine: 221
Data di pubblicazione: 6 maggio 2019
Genere: romanzo

SINOSSI

Stefania vive rinchiusa in una gabbia dorata le cui chiavi sono saldamente nelle mani di un marito affascinante e violento. Fra la cura della casa, la preparazione di pasti gourmet e le lezioni di danza – unica concessione alle sue inclinazioni – la donna vive in uno stato di quiete apparente fino al momento in cui, nella villetta accanto alla sua arriva il misterioso Jerry. Ben presto le vite dei due s’intrecciano rivelando verità sconcertanti che affondano le radici nel passato di entrambi e che scuotono dalle fondamenta tutte le certezze di Stefania. Grazie a Jerry, la donna capisce che esiste un’altra vita possibile fuori dalle mura che la imprigionano ormai da troppi anni ed è proprio la vita fino ad allora solo sognata che cercherà, finalmente, di afferrare. La vicenda si articola a capitoli alterni che mostrano il punto di vista dei due protagonisti, due voci chiare e distinte che cantano insieme, due voci che non si confondono eppur si uniscono dandosi forza a vicenda spingendosi sempre oltre fino a un finale che rimetterà tutto in discussione poiché, per dirla con AgathaChristie, le cose non sono mai come sembrano. La violenza non è mai amore ma quell’amore invischia i sentieri della ragione e uscirne non è facile. Eppure bisogna provarci. Ancora. E ancora.

Questa volta voglio affrontare un tema molto delicato, attuale e purtroppo molto diffuso: la violenza sulle donne, in particolare la violenza domestica e lo faccio prendendo spunto da Amore d’inverno di Monica Campolo. La protagonista, Stefania, vive con la paura di fare qualcosa di sbagliato secondo il giudizio del marito con la conseguenza di venire picchiata, umiliata e punita nel peggiore dei modi. All’apparenza tutto è perfetto, il marito di Stefania è premuroso e sfoggia la moglie agli aventi mondani come un trofeo. Ma è dietro le mura domestiche che Stefania vive l’inferno e di Stefania al mondo ce ne sono tante. Iniziamo dando una definizione di violenza domestica:
Per violenza domestica si intende “ogni forma di violenza fisica, psicologica o sessuale che riguarda tanto soggetti che hanno/hanno avuto una relazione di coppia, quanto soggetti che all’interno di un nucleo familiare più o meno allargato hanno relazioni di carattere parentale o affettivo” (OMS, 1996).

Invece:

Per violenza assistita in ambito domestico si intende ogni situazione nella quale un bambino assista alla violenza tra soggetti appartenenti al nucleo familiare. Anche laddove una donna sia oggetto di violenza da parte del compagno, esistono due vittime: la donna, direttamente colpita, e il bambino che assiste.

È stato stimato (ONU, 2006) che ogni anno in tutto il mondo un numero di bambini compreso tra 133 e 275 milioni assiste a episodi di violenza domestica. Secondo l’ISTAT (2007) tra le donne vittime di violenze ripetute da parte del partner, sono 690 mila quelle avevano figli al momento della violenza; il 62,4% di queste donne ha ammesso che i figli sono stati testimoni di uno o più di questi episodi: nel 19,6% dei casi i figli vi hanno assistito raramente, nel 20,2% a volte, nel 22,6%. Ciò di cui mi preme parlare è che la violenza perpetuata su una donna ha varie connotazioni:
Violenza fisica: ferite, percosse fino ad arrivare spesso all’omicidio;
Violenza sessuale: molestie e stupri
Violenza economica: togliere alla moglie il sostentamento economico
Violenza psicologica: umiliazioni, denigrazioni, minacce, ricatti.
Solitamente la violenza domestica viene suddivisa in più fasi. La prima fase è l’intimidazione, il marito fa in modo che la donna viva in un costante stato di paura giustificando le proprie azioni dietro alla gelosia. La seconda fase è l’isolamento, a causa delle continue lamentele del marito la donna, per non dover sempre litigare tende ad isolarsi dalla famiglia, dagli amici, dai colleghi di lavoro proprio come è accaduto a Stefania. Riuscito ad isolare la donna la conseguenza prossima è la sua svalorizzazione che è il culmine della violenza psicologica. Nonostante la donna continui a reprimere le proprie necessità e i propri bisogni per evitare litigi, il marito trova comunque il modo di umiliarla con un’inevitabile escalation della violenza. Una possibile conseguenza è la segregazione, la donna potrebbe non riuscire più a lavorare, uscire di casa per delle commissioni, ecc.
Spesso ci si chiede come una donna riesca a continuare a vivere con un uomo che la maltratti, come riesca a continuare a perdonarlo. Prima di tutto non tutte le donne ammettono di avere un problema, come sempre, per qualsiasi problema, disturbo, il primo passo è quello di ammettere che nella propria vita ci sia qualcosa che non va. Poi per una donna è molto difficile parlare di violenza domestica perché significherebbe ammettere che il proprio matrimonio è fallito, che la fiducia riposta nel marito e nel rapporto con lui è stata un errore. Spesso ci si colpevolizza e si pensa che se nostro marito ci picchia è perché abbiamo sbagliato qualcosa, perché non siamo delle brave mogli, non sappiamo soddisfare i suoi bisogni, siamo sbadate. Ma se anche così fosse un uomo non ha nessun diritto di abusare della moglie, per nessun motivo!
Quali sono le conseguenze sulla donna di queste violenze?
Un comportamento violento ha sempre delle conseguenze su chi lo subisce. La violenza psicologica, nonostante sia meno evidente e più difficile da riconoscere porta con sé conseguenze spesso alla stregua di altri tipi di violenza. Tramite la manipolazione affettiva e cognitiva, il partner maltrattante può far dubitare delle percezioni e sensazioni della donna, dei suoi sentimenti e desideri fino a convincerla che la causa del suo malessere sia la sua instabilità emotiva o psicologica, piuttosto che il partner stesso e la violenza che agisce. Le conseguenze possono essere di diversi tipi e su più livelli: conseguenze interpersonali che hanno un impatto sulla vita relazionale quindi non si ha più un ruolo attivo nella relazioni, si ha paura e si insinua il dubbio che si stia sbagliando qualcosa e che ciò provochi le reazioni del marito. Le conseguenze a livello emotivo possono essere: bassa autostima, perdita di fiducia in sé stessi e nel prossimo, senso di colpa, vergogna, ansia, attacchi di panico fino ad arrivare a seri problemi di tipo psichiatrico come depressione, disturbi del sonno, disturbi psicosomatici, tentativi di suicidio, disturbo post-traumatico da stress, ecc.
Uscirne è possibile?
Certo! Spesso per una donna è difficile fare il primo passo per uscire da una situazione del genere. Sia per questa sua situazione di solitudine, sia perché la violenza non è sempre quotidiana, ma è ciclica. Il compagno violento può dire di essersi pentito, che non si comporterà più così, che domani sarà diverso. E una donna, almeno i primi tempi, ci crede. Ma quando capisce che domani nulla cambierà, allora è il momento di agire: prendere il telefono e chiamare un centro anti-violenza. Ovviamente un percorso di tipo psicologico è consigliato in modo che la donna possa riprendere in mano le redini della propria vita.
Chi è l’uomo violento?
Spesso è una persona normale, con un buon inserimento nella società, proprio come il marito di Stefania, protagonista del libro citato. Non è né pazzo né malato, è quasi sempre una persona che non viene da situazioni di disagio e può provenire da tutte le classi sociali. Alla base di questi comportamenti c’è un problema di tipo culturale. I valori familiari, la scuola, la tv hanno creato degli squilibri di potere dei sessi a favore del maschio. La società italiana su questo punto è molto arretrata: basti pensare che fino agli anni ’60 era legale picchiare la propria moglie.

L'AUTRICE
Monica Campolo, nata ad Alessandria nel 1963, vive in Versilia da quando era bambina. Approdata alla scrittura già in età adulta ha quindi scelto di dedicarsi al suo genere preferito e ha pubblicato diversi romanzi con case editrici locali fra cui L’Elisir del diavolo (Casa editrice Il Molo), La faccia nascosta della luna (Giovane Holden Edizioni), Le ombre lunghe (Giovane Holden Edizioni) uscito anche in ebook su Amazon, L’ultima donna (Giovane Holden Edizioni), Reptilia (Giovane Holden Edizioni). Oltre a diversi racconti usciti per varie antologie. Nell’aprile 2017 è uscito il suo ultimo romanzo La signora dei crisantemi, per la casa editrice Bookabook di Milano.

LIBRI CONSIGLIATI
  • Io sono la preda (2019), Anna Pia Fantoni. Independently published.
  • Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica (2013), Simonetta Agnello Hornby e Marina Calloni. Feltrinelli.
  • Dire di no alla violenza domestica. Manuale per le donne che vogliono sconfiggere il maltrattamento psicologico. (2016), Alessandra Pauncz. Franco Angeli. 
  • Violenza sulle donne. Aspetti psicologici, psicopatologici e sociali. (2016), V. Schimmenti e G. Craparo. Franco Angeli.

PAGINE WEB CONSIGLIATE:

martedì 25 giugno 2019

#18 E lo chiamano amore

Buon pomeriggio lettori, oggi pubblico la recensione di E lo chiamano amore di Annamaria Vargiù edito Porto Seguro Editore.


Autore: Annamaria Vargiù
Editore: Porto Seguro Editore
Pagine: 136
Data di pubblicazione: 16 dicembre 2017
Genere: racconti

DESCRIZIONE
Quelli di “E lo chiamano amore” sono amori fatti di sopraffazione e violenza, sia fisica che psicologica. Sono turpi, dolci illusioni che si trasformano in incubi. E sono oscuri. Amori che si presentano affascinanti e seducenti e finiscono poi per aggrapparsi alla vittima e succhiarne la linfa vitale. Con questa raccolta, Annamaria Vargiù ci presenta sapientemente la faccia più spietata di un sentimento crudele che usurpa il nome di amore. E che spesso costringe al silenzio le stesse vittime.

Il terrore si impadronì di me: era pazzo o solo sadico? Non riuscivo a capirlo. Sapevo solo che era pericoloso, molto pericoloso.
Per quale motivo non ho messo fine a questa tortura? [...] In queste occasioni avrebbe voluto scappare via, riprendersi la sua vita, ma la risposta convincente alla sua incapacità di andarsene era che senza un lavoro, senza un'autonomia economica non avrebbe potuto sopravvivere.
Le tue carezze erano state per me, per tanto tempo, il lieve, dolce massaggio di un'onda. Mi cullavano con delicatezza e mi rendevano felice, mi facevano sentire unica, importante. Non mi accorgevo che ognuna mi portava via una briciola d'anima.
Quanti rapporti, quante relazioni iniziano con buoni propositi, sembrano rose e fiori e si trasformano in un inferno? Quanti uomini prima come fidanzati mostrano la facciata del perfetto innamorato e poi, una volta sposati, calano la maschera e si mostrano per quello che sono realmente ossia delle belve? Purtroppo tanti, troppi come troppe sono le loro vittime. In questa raccolta di racconti di uomini così ce ne sono diversi, c'è chi picchia la moglie, c'è chi la violenta fisicamente e psicologicamente, c'è chi fa il gioco del silenzio come ricatto morale, c'è chi abbandona la moglie per una nuova fiamma. Le tipologie di uomini sono tante ma tutti sono riuniti dalla mancanza di rispetto e dal tradimento della fiducia riposta dalla moglie, dalla compagna di vita. La Vargiù a questi racconti ne aggiunge altri, ampliando il concetto di violenza con le storie di un padre che usa violenza sulla figlia, di un uomo che ne illude un altro ammaliandolo e poi ricattandolo per avere soldi, il tradimento di una sorella e di un fidanzatino. Se dovessi scegliere una parola che unisce i nove racconti è proprio tradimento, il tradimento della fiducia, delle speranze, dei sogni e dei progetti fatti insieme. Ciò che ho apprezzato molto nella scrittura dell'autrice è la sua delicatezza, il rispetto nei confronti dei suoi personaggi perché la Vargiù non descrive in modo morboso le violenze perpetrate,  di alcune scene fornisce solo alcuni elementi lasciando intuire al lettore ciò di cui sta parlando. I racconti sono piuttosto corti ma ciò non toglie che siano completi ed esaustivi, non servono altre parole, è già tutto chiaro. E lo chiamano amore credo sia il titolo perfetto a questa raccolta di racconti perché ciò che spesso appare amore non lo è, purtroppo spesso ci si illude, si coprono occhi e orecchie per non vedere e non sentire perché fa male, troppo male rendersi conto che la fiducia riposta in colui o colei che amavi è stata un grosso errore. Anche la copertina è piuttosto eloquente, ogni atto di violenza, ogni tradimento crea una crepa in chi la subisce, poi purtroppo c'è chi si spezza, chi si sbriciola come un vaso rotto e chi invece ha la forza di rimettere insieme i cocci e riassemblare la propria persona, la propria vita. Non posso fare altro quindi che consigliarne la lettura nel rispetto di chi purtroppo da tali situazioni non ne è uscito vincitore.
L'AUTRICE
Anna Maria Vargiù è nata e vive a Napoli, dove insegna Lingua e Letteratura Francese in un liceo. Esperta di linguaggio cinetelevisivo e autrice di molteplici lavori per il teatro, dopo le riuscite irruzioni sui territori del racconto breve, con la pubblicazione dei suoi testi in numerose antologie e la sua raccolta “Il colore delle storie”, l’autrice ha compiuto il passo in direzione del romanzo, pubblicando “Oltre l’orizzonte” nel 2011. Con Porto Seguro Editore ha pubblicato “Il poeta e il pendolo”.

lunedì 24 giugno 2019

Segnalazione: "I 17 Mondi - Il Capitano" di A. R. Alexander

Buon pomeriggio, oggi vi voglio segnalare l'uscita di I 17 mondi - Il Capitano di A. R. Alexander. L'autrice ha deciso di pubblicare il libro mediante una campagna di crowdfunding con la casa editrice Bookabook. Al momento le mancano 29 copie al raggiungimento dell'obiettivo quindi che ne dite di aiutarla?  


Autore: A. R. Alexander
Casa Editrice: Bookabook
Genere: fantascienza
Link alla campagna di Crowdfunding: https://bookabook.it/libri/17-mondi-capitano/



SINOSSI
Elizabeth è donna con un‘intelligenza di gran lunga superiore alla media, spregiudicata e che utilizza il sesso in modo cinico, con una vera ossessione nei confronti del proprio doloroso passato. Lei è l’unica in grado di avere una visione chiara di quanto il futuro potrebbe diventare terrificante, e questo accende in lei un senso di profonda solitudine. Il nemico che combatte non è uno solo, ma tanti e su vari fronti tra i quali, il più pericoloso, riguarda l’intenzione di ridurre in schiavitù l’intera comunità controllando la mente dei suoi abitanti.
Intrighi politici, azioni militari, relazioni personali con un pizzico di erotismo e ironia sono le componenti del libro, mettendo soprattutto in risalto le relazioni tra i personaggi, sia alleati che nemici, puntando attenzione nel fare emergere la psicologia di ognuno e intravvedere il loro passato.


QUALCHE NOTA SULLA CASA EDITRICE E SUL LORO METODO:
Bookabook è la prima casa editrice italiana in crowdpublishing . Bookabook non si limita a pubblicare libri per i lettori, ma pubblica libri con i lettori, mettendoli al centro del processo editoriale.
L’idea alla base è semplice, ma efficace: unire le potenzialità del crowdfunding con la ricerca della qualità dell’editoria tradizionale.
Ecco come funziona: dopo un'attenta pre-selezione qualitativa delle proposte, a cura di editor professionisti, sono i lettori ad avere l’ultima parola sulla scelta dei libri da pubblicare.
I lettori possono scaricare gratuitamente l’anteprima di un libro e, se desiderano continuare la lettura, possono pre-ordinare una copia nel formato che preferiscono, cartaceo o ebook.
Attorno a ogni libro si costruisce così una community di lettori che si innamorano del progetto prima ancora che sia pubblicato. L’esperienza di lettura è del tutto nuova: possono accedere alle bozze, interagire con l’autore e scambiarsi opinioni tra loro, mettersi a disposizione per eventi di presentazione o anche solo per condividere il libro sui social network.
Ma un progetto del genere non potrebbe avere successo senza un team di professionisti che unisca le competenze del web con quelle dell’editoria più classica: editing, progetto grafico, stampa e distribuzione sono curati nel modo più attento e tradizionale, così come il rapporto con le librerie, sia indipendenti che di catena.


L'AUTRICE
A. R. Alexander è una appassionata di fisica, astronomia e neuroscienze e usa le sue competenze per costruire un racconto che cerca di immaginare come le conoscenze attuali potrebbero trovare un'applicazione pratica nel futuro. Ma l'autrice è innanzitutto una psicologa e questo le permette di indagare nella psicologia dei personaggi cercando di portare a galla le sfumature del loro animo che, a prescindere dall’epoca e dalle tecnologie, rimane fondamentalmente umano.

L’autrice racconta del libro: “Ogni personaggio rispecchia quello che vorrei essere o quello che ho paura di essere, non solo come individuo, ma anche come essere umano, ogni situazione è plasmata sulle metafore di ciò che desidero o temo o, ancora, ho vissuto e vorrei rivivere. È la ricerca del migliore dei mondi possibili. Vorrei riuscire a trasportare il lettore in questo nuovo mondo, anzi diciassette mondi, spingendolo ad innamorarsi dei personaggi al punto di aver voglia di combattere al loro fianco. Nello stesso tempo, mi piacerebbe che, attraverso la storia, il lettore cogliesse la metafora nascosta al suo interno imparando qualcosa in più sulla realtà".

Segnalazione Ape bianca di Valentina Villani

È uscita il 10 giugno la nuova edizione di “Ape bianca”, il bestseller della psicologa e psicoterapeuta romana Valentina Villani pubblicato da Adiaphora Edizioni (pp. 148, euro 17). Una nuova veste grafica e un corredo di scatti fotografici dell’autrice impreziosiscono il ritorno in libreria del memoir diventato in poco tempo un bestseller amato da critica e pubblico.
«Ci sono amori che vanno gridati, anche quando è troppo tardi. 
Per Valentina Villani questo amore è un canto straziante ricolmo di poesia.»
Paolo Valentino, autore di “Tu salvati” (SEM)


Autrice: Valentina Villani
Casa Editrice: Adiaphora Edizioni
Pagine: 148
Data di pubblicazione: 10/06/2019
Genere: Memoir
Isbn: 9788899593216
Euro: 17,00

DESCRIZIONE
Dolore, assenza, ricordo, conflitto: nel suo libro la Villani trascina con sé il lettore nella tormentata e paralizzante esperienza della perdita precoce di un genitore. Chi la vive subisce una crudele disconnessione da una parte profonda di sé, tanto che pensieri ed emozioni paiono precipitare in un vortice sinuoso e inesorabile come l’interno di una conchiglia.
E, quando il rapporto tra madre e figlia si rivela complesso, intricato, conflittuale, eppure intimamente profondo, quell’assenza si manifesta in tutta la sua brutalità dilatandosi in un atroce senso di irrisolutezza.
La nascita di un figlio durante la malattia fatale della madre conduce l’autrice in un luogo sospeso tra vita e morte, un regno di opposti dominato da un’atmosfera onirica. Le sue parole rievocano
la faticosa esplorazione di sé alla ricerca di quell’assenza, di quella madre prima presente ma distante, affettuosa eppure eclissante, e delle sue reliquie ora spezzate e pungenti.
L’analisi introspettiva del ricordo diventa, così, evento di riconciliazione tra passato e presente, ombra e luce, assenza e presenza, un viaggio nel tempo e nell’amore, “un canto straziante ricolmo di poesia”, come lo definisce lo scrittore Paolo Valentino, che esorcizza la morte


L'AUTRICE


Nata a Roma, dove vive e lavora come psicologa e psicoterapeuta, Valentina Villani coltiva la passione per la fotografia e la sceglie come mezzo per raccontare storie di vita, di dolore, intime sensazioni e denuncia sociale. Ha partecipato a diversi concorsi e organizza mostre fotografiche.
Nel 2015 vince il concorso nazionale bandito dall’associazione Il filo di Eloisa, per la valorizzazione del pensiero e della creatività femminili, con un progetto di cinque foto e relativi testi. Il progetto è stato pubblicato nel volume “Lo spazio consapevole” (Iacobelli Editore).


venerdì 21 giugno 2019

#17 Devora di Franco Buso

Oggi grazie alla collaborazione con Scrittura a tutto tondo pubblico la recensione di Devora, il romanzo storico di Franco Buso. Approfitto quindi per ringraziare Francesca Zelletta per avermi proposto la lettura del libro.


Autore: Franco Buso
Editore: Independently published
Pagine: 364
Data di pubblicazione: 30 novembre 2018
Genere: romanzo storico

SINOSSI

Parigi, 1314. Presso la cattedrale di Notre-Dame è allestita una pira e la folla si accalca, bramosa di assistere allo spettacolo: l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari sta per essere mandato al rogo. L’uomo sale sulla legna accatastata, il boia appicca il fuoco, le fiamme si levano. Ma un istante prima che lo avvolgano, il Maestro lancia una fiera invettiva contro il re Filippo IV il Bello, che ha voluto la sua fine. E una cupa profezia: il destino del sovrano è segnato, così come quello del papa e della stessa Chiesa, che tra settecento anni cesserà di esistere. La folla è sbigottita. Solo una ragazza dai magnifici occhi color oro sembra credere per prima alle parole del Templare. Quella ragazza, che osserva il rogo silenziosa, ha il dono della chiaroveggenza. Tutto era iniziato molto prima della sua nascita, quando sua madre, nata in Palestina, era rimasta orfana a seguito dello sterminio della sua famiglia da parte dei Mamelucchi. Ed era stata punta da uno scorpione del deserto, il cui veleno è in grado di compiere miracoli…In un affascinante romanzo, i cui protagonisti sono legati da fili invisibili sempre più connessi, il viaggio di due donne eccezionali attraverso epoche remote e ammantate di mistero. Ma più vicine di quanto non si creda: il gran finale vi lascerà senza fiato.


Quando mi è stata proposta la lettura di Devora da Francesca di Scrittura a tutto tondo ero un po’ scettica perché in passato ho trovato alcuni romanzi storici un po’ pesanti e difficili da seguire a causa delle numerose date, dei numerosi eventi, battaglie, guerre, ecc. Devora non è niente di tutto questo, Buso descrive il quadro storico a partire dalla fine del 1200 fino ai giorni nostri senza mai essere pesante, senza infarcire la narrazione di elementi superflui al suo racconto. L’autore copre un arco temporale piuttosto vasto, permettendo al lettore di appassionarsi alle vicende storiche e perché no, anche per rispolverare alcune nozioni di storia. Buso inserisce nella sua narrazione personaggi realmente esistiti come Giordano Bruno, Dante Alighieri e Papa Clemente V intrecciando le loro storie con quelle dei suoi personaggi di fantasia in maniera impeccabile. Devora potremmo considerarlo un libro al femminile, un romanzo storico sulla storia delle donne. Il libro inizia con la figura di Miriam che perde la sua famiglia in Palestina per mano dei Mamelucchi, viene adottata dalla famiglia di Jochebed che la tratterà sempre come una sorella. Mentre Miriam è in fuga dai Mamelucchi con la famiglia adottiva viene punta dallo scorpione giallo. Da quel giorno i suoi occhi da marroni diventano gialli, sarà un caso? Oltre a questo Miriam scopre di poter vedere alcuni avvenimenti del futuro, solo Jochebed se ne accorge e solo più avanti Miriam scopre che si tratta di chiaroveggenza. Nel suo lungo pellegrinare Miriam si ritrova alle dipendenze di Jacques de Molay, il Maestro dei Cavalieri Templari. Miriam si dimostra una bambina con un’intelligenza acuta, un’ottima osservatrice, doti che il Maestro apprezzerà sempre in lei. Crescendo Miriam diventa una donna bella, coraggiosa, con una grande volontà e un grande cuore. Viaggia tanto, dalla Palestina a Cipro, da Cipro in Italia fino alla sua destinazione finale Parigi, scortata sempre dagli amici Templari. Partorisce una bambina dagli occhi gialli e con le sue stesse doti: Devora. Miriam e Devora condividono tutto, oltre alle doti di chiaroveggenza anche i pensieri e i ricordi più intimi. La storia delle due insieme e separatamente è davvero appassionante, è impossibile non amarle ed empatizzare con loro. Le loro doti le rendono interessanti e generano simpatia nel lettore. L’autore nonostante gli elementi fantastici crea dei personaggi credibili con un loro spessore ed una personalità ben delineata. L’ambientazione è sempre ben descritta e non è stato difficile immaginare le città e i luoghi cari a Devora e Miriam. La scrittura di Buso è lineare, snella e spesso poetica. Devora è un libro che consiglio vivamente perché è impossibile non appassionarsi al racconto e alla capacità dell’autore di fondere gli elementi reali con quelli fantastici.    

💔💔💔💔/5💔

L'AUTORE
Franco Buso nasce nel 1952 a Meda, allora provincia di Milano e ora Monza-Brianza. A sette anni si trasferisce con la famiglia a Treviso, dove vive tuttora. Consegue la Maturità Classica e si iscrive alla facoltà di Ingegneria presso l’Università di Padova. Nel 1977 sposa Chiara e dal matrimonio avrà una figlia, Irene. È autore di racconti e questo è il suo primo romanzo, nato dal suo interesse per la storia nonché ispirato dalla tesi di laurea della figlia, incentrata sul processo a Jacques de Molay: l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari. 

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