sabato 18 maggio 2019

Segnalazione: Ovunque per te di Elena Genero Santoro

“Ovunque per te” è una commedia sentimentale e corale, a tratti ironica, i cui protagonisti sono tutti alle prese con un unico leitmotiv: la crisi nel mondo del lavoro, che colpisce tutti, a tutti i livelli.
C’è poi una riflessione sulla difficoltà dei disabili di superare le barriere architettoniche che impediscono una agevole mobilità.



Autore: Elena Genero Santoro
Genere: Narrativa, commedia sentimentale e corale
Editore: Self Publishing
Pagine: 243
Data di pubblicazione: 08 aprile 2019

TRAMA
La crisi economica tocca proprio tutti: Patrick, ingegnere informatico residente a Londra, reduce da una convalescenza, viene licenziato in tronco in seguito a una ristrutturazione dell’azienda. La moglie Futura, che lo vede depresso e insofferente, cerca di spronarlo in ogni modo, affinché lui ampli i suoi orizzonti professionali. Così lui accetta un incarico in un ateneo di Barcellona, ma sarà proprio Futura a farne le spese.
Ljuda, moglie di un ex seminarista, incinta del terzo figlio, perde il suo amato lavoro da commessa. Per ovviare accetta di collaborare con un telefono erotico.
Manuela, spiantata e sfruttata dall’avvocata presso cui svolge il suo praticantato, decide di subaffittare il suo alloggio a uno studente che si rivela presto strafottente e dedito alle droghe leggere. Intanto cerca di portare avanti la sua relazione con Giovanni, che vive a Bruxelles per uno stage.
Persino Mac, attore di Hollywood all’apice del successo e senza problemi di liquidi, è depresso: il suo matrimonio sta andando a rotoli e la sua carriera ha smesso di dargli soddisfazioni.
Solo Daniela, estetista di paese, non risente della recessione, ma per trovare un equilibrio con Stefano dovrà comprendere quanto è difficile per un disabile vivere in un mondo pieno di barriere architettoniche.
“Ovunque per te” è una commedia sentimentale e corale, a tratti ironica, i cui protagonisti sono tutti alle prese con un unico leitmotiv: la crisi nel mondo del lavoro.

Un estratto dal libro...
"Daniela comprese di aver tirato un po’ troppo la corda.
Percorrendo la strada ghiacciata tra il suo appartamento e l'edificio, poco distante, in cui svolgeva la sua attività di estetista, per la prima volta fece caso alla praticabilità dei marciapiedi. Un disabile a Buttigliera d’Asti non avrebbe avuto scampo: salite e discese del centro storico erano impraticabili. I marciapiedi, soprattutto quelli del centro storico, erano ridicoli, tant’erano stretti.Immaginò di essere seduta su una carrozzina e individuò tutti i punti, che erano proprio tanti, in cui si sarebbe trovata in difficoltà se avesse dovuto cavarsela da sola. Ora capiva perché sua cugina Sonia tirava giù un mare di accidenti quando doveva raggiungerla spingendo il passeggino dei gemelli.
Il mondo a stento accoglieva le madri di famiglia, figuriamoci i paraplegici. Per l’integrazione di chi aveva un problema fisico non sarebbero state sufficienti un sacco di buone intenzioni, non sarebbe valso a nulla nascondersi dietro un velo di ipocrisia: ci sarebbero voluti più marciapiedi e più raccordi."
L'AUTRICE
Elena Genero Santoro è nata nel 1975 a Torino, dove attualmente risiede con il marito e i figli. Lavora nel dipartimento di ingegneria dei materiali di una casa automobilistica.
Il suo primo romanzo, “Perché ne sono innamorata”, edito da Montag, è uscito nel 2013. Sono seguiti “L’occasione di una vita” (Lettere Animate), “Un errore di gioventù”, “Gli Angeli del Bar di Fronte” e “Il tesoro dentro” (0111 Edizioni), “Immagina di aver sognato” e “Diventa realtà” (PubGold). 

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