giovedì 16 maggio 2019

Recensione n°8: Io sono la preda

Buon pomeriggio lettori, ieri sera ho finito Io sono la preda di Anna Pia Fantoni, un libro che ha lasciato il segno. Con la mia recensione spero davvero di invogliarvi a leggerlo perchè merita molto.


Io sono la preda

Autore: Anna Pia Fantoni
Editore: Self publishing
Genere: Noir, romance
Pagine: 199

TRAMA
Chi è Gabriele?
Potrebbe essere un normale consulente finanziario parmigiano che trascorre le giornate tra lavoro e filantropia. O potrebbe essere il sadico attore-regista di filmini amatoriali violenti e sanguinosi, con protagoniste ragazze rapite, narcotizzate e violentate.
E chi è Giuditta?
Potrebbe essere un’imprenditrice di trent’anni, irriverente e pasticciona, che si è trasferita da cinque anni al Lido di Venezia. Oppure potrebbe essere la vittima predestinata, la preda finale di un gioco perverso che va avanti da troppo tempo.
Sullo sfondo di una Venezia afosa e affollata di turisti, Giuditta dovrà fare i conti con gli errori commessi, con le proprie insicurezze e, soprattutto, con un passato pronto a sferrare l’attacco decisivo.
"Io sono la preda" è un romanzo breve che sfugge alle classificazioni di genere, una storia umana di redenzione e di violenza, di amore puro e di desiderio implacabile. Un dramma, nero e luminoso al contempo, sul potere della manipolazione e sulla fragilità dell’essere umano.

Ringrazio l'autrice per avermi proposto il suo libro perché è una lettura che non si dimentica, che ti rimane appiccicata addosso, nel bene e nel male. Il bene e il male sono i protagonisti di questa storia insieme a Giuditta, ragazza trentenne che dirige un'agenzia di traduzioni e che fugge dal suo passato. Giuditta si è trasferita a Venezia per allontanarsi da quel passato che l'ha fatta soffrire e che continua a farla soffrire, che la tormenta e non le dà pace. Samuele, suo collega e grande amico, le sta sempre vicino nei suoi momenti bui ma non capisce cosa la faccia cadere così in basso, che cosa accade nella sua mente per ridurla nello stato in cui la trova ogni volta che lei lo chiama disperata. 
Giuditta è un personaggio ben costruito, potrebbe essere l'amica di chiunque, con i suoi pregi e i suoi difetti, è testarda, capricciosa, disordinata e spesso maleducata ma ha anche un cuore tenero, basti pensare al comportamento che ha con Chiara, una ragazza incinta e con una bambina piccola che incontra per le vie di Venezia. Quella che Giuditta ha con gli altri è una maschera che lei vorrebbe gettare con tutte le sue forze ma non riesce a farlo perché quando il male, il dolore ti raggiungono è difficile dimenticarli e scrollarseli di dosso. Chi ha sofferto come Giuditta spesso ha difficoltà a fidarsi di nuovo, a lasciarsi andare e a credere che c'è speranza per sé, così si trincera dietro a comportamenti provocatori dei quali spesso ci si pente in fretta. Come si dice? La miglior difesa è l'attacco! Samuele le sta vicino, ha molta pazienza con lei ma anche lui ha i suoi limiti. Da donna non ho potuto non empatizzare con Giuditta, ciò che le è successo marchierebbe a fuoco l'esistenza di chiunque. Quello che è accaduto a Giuditta è estremo ma la violenza sulle donne viene messa in pratica anche con azioni, passatemi il termine, più leggere. Quanti uomini denigrano le donne confinandole al ruolo di sguattera e procreatrice? Quante volte una donna viene vista come un oggetto per soddisfare i desideri di un uomo? Quante volte la donna viene considerata inferiore all'uomo in campo lavorativo e quindi viene sottopagata? Quante volte una donna viene chiamata puttana perché mette una minigonna o si "permette" di fare un sorriso ad uomo? La violenza perpetrata sulle donne si manifesta in molti modi, non solo con stupri e botte. Le riflessioni che si possono trarre da questo libro sono tante e tutte cariche di significato. Nonostante la tematica importante la lettura di Io sono la preda non è stata pesante, anzi, è stata molto scorrevole. Spesso mi sono anche divertita a leggere le peripezie di Giuditta perché sa essere divertente e pasticciona. L'ambientazione mi è piaciuta, con le sue parole l'autrice mi ha fatto innamorare di Venezia, con i suoi pro e contro. 
Insomma, se non lo avete ancora capito, Io sono la preda è un libro da leggere assolutamente. Ogni donna ma anche ogni uomo dovrebbe leggerlo per riflettere e per capire che purtroppo le Giuditta nel mondo sono tante e non sempre così lontane da noi.

💔💔💔💔💔💔💔💔💔💔/10💔




2 commenti:

  1. Grazie di cuore, Ilaria. Spero che Giuditta entri nel cuore di tante persone, se lo merita :-)

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    1. Lo spero anche io, se lo merita lei e tutte quelle che subiscono violenza. Tutte meritano di entrare nel cuore di qualcuno.

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