venerdì 17 gennaio 2020

Segnalazione: La ballerina zoppa e altre storielle di Davide Pregnolato

Segnalazione: La ballerina zoppa e altre storielle di Davide Pregnolato edito Kimerik Editrice.


Autore: Davide Pregnolato
Editore: Kimerik Editrice
Formato: Rilegato
Genere: Racconti
Collana: Kimera
Anno: 2019
Pagine: 68
Disponibile anche in formato e-book

La parola può essere piena di significato, profonda, intensa. La brevità di un racconto non ne determina quindi la vivacità, il vigore, l’impeto. Queste brevi storielle, seppur fugaci appunto, ci accompagnano nel vissuto dell’autore attraverso momenti legati al lavoro, alla famiglia, ai luoghi e ai ricordi. Un viaggio fatto di attimi da leggere in treno, sull’autobus, durante una pausa caffè; istanti, insomma, da assaporare non appena si ha tempo.

L'AUTORE
Davide Pregnolato è nato il 3 agosto 1935 a Taglio di Po, dove tutt'oggi risiede. Ha lavorato come insegnante, sindacalista, impiegato, consulente fiscale, politico e amministratore pubblico; oggi si ritiene un imprenditore. La passione per la scrittura è sempre stata presente nella sua vita.

mercoledì 15 gennaio 2020

#55 Malvagio fino all'osso di Tony J. Forder

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di Malvagio fino all'osso. Un romanzo della serie "di Bliss" di Tony J. Forder edito Nua Edizioni che ringrazio per la copia digitale.


Autore: Tony J. Forder
Traduzione: Raffaella Arnaldi
Serie: di Bliss 1
Editore: Nua Edizioni
Data di pubblicazione: 20 dicembre 2019
Pagine: 400
Genere: thriller
ISBN Ebook: 978-88-9312-565-9
ISBN cartaceo: 978-88-9312-568-0

Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale. Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all’incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale. Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell’omicidio della giovane donna sepolta nei boschi. Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media. Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili.
Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo? Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?

Malvagio fino all'osso è un fantastico thriller che mi ha legata alle sue pagine fin dall'inizio e ha continuato a tenermi incollata ad esse fino alla fine della lettura. Molti sono gli elementi vincenti di questo libro: la trama, i personaggi secondari, la prosa e soprattutto il protagonista. Posso affermare con sincerità di non aver trovato nessun punto debole in questo thriller, tutto è ben studiato, pensato e messo nero su bianco in modo ineccepibile.
James Bliss viene trasferito a Peterborough dopo aver lavorato venti anni al Met, ossia la polizia della zona detta Grande Londra. Lì lascia un passato difficile che continua a perseguitarlo con numerosi sensi di colpa e incubi incessanti. Ciò però non gli impedisce di fare il suo lavoro e di farlo molto bene, sa donare anima e corpo alle indagini anche se deve andare oltre ai propri limiti. Purtroppo Bliss deve fare i conti con dei problemi fisici che lo tormentano, non voglio svelare troppo, posso solo dire che ciò lo rende molto umano, un ispettore non infallibile ma che dà tutto se stesso nel proprio lavoro. Durante le indagini sul caso dello scheletro ritrovato dimostra di essere un ispettore molto arguto ma anche un uomo molto sensibile ed umano. Nonostante lo scheletro risalga a diversi anni prima, Bliss non si arrende, sente di dover dare dignità a quel corpo, una degna sepoltura e prima di tutto un'identità. Quando deve interrogare una prostituta l'ispettore sa mostrarsi comprensivo e rispettoso perché lui sa vedere oltre il suo lavoro, dietro la prostituta c'è una donna con pari diritti e dignità. E' questa secondo me la carta vincente, ciò che fa amare l'ispettore al lettore perché Bliss ha un passato tormentato come tanti protagonisti di gialli e thriller ma i suoi problemi fisici, la sua sensibilità, il rispetto per le vittime e i testimoni e il suo amore per gli animali lo rendono un personaggio umano, credibile, reale e anche piuttosto originale. Forder con Bliss ha fatto davvero centro e lo ringrazio per aver dato vita ad una "serie di Bliss" in modo da poter leggere ancora di lui perché a me manca già.
La trama non è originalissima ma ben strutturata e articolata in cui non mancano i colpi di scena. Il finale mi ha soddisfatta perché è stato inaspettato, qui Forder ha tirato fuori l'asso e che asso!
I personaggi secondari son anch'essi ben descritti, soprattutto la migliore amica di Bliss nonché collega Penny Chandler. Penny sa essere per l'ispettore un grande aiuto nelle indagini ma anche nella vita privata, è l'unica a sapere del suo passato tormentato. Sono molto belli i dialoghi tra i due, ricchi di frecciatine divertenti ma anche di chiacchierate profonde.
Malvagio fino all'osso è un thriller che mi ha pienamente soddisfatta, può essere apprezzato anche da chi non ama particolarmente il genere perché non ha scene troppo crude e violente.
Ringrazio Nua Edizioni per avermi dato l'opportunità di leggere questo bellissimo thriller, aspetto con trepidazione il seguito.

🌟🌟🌟🌟🌟/5

martedì 14 gennaio 2020

Segnalazione: Valle Inferna. Storia di Isabella Morra di Monica Maratta

Segnalazione: Valle Inferna. Storia di Isabella Morra di Monica Maratta edito Maratta Edizioni.


Autore: Monica Maratta
Editore: Maratta Edizioni
In cartaceo dal 15 gennaio 2020
In preorder su Amazon
Romanzo finalista al concorso del gruppo Mauri Spagnol "Ioscrittore 2019".

   
Nella prima metà del Cinquecento, nell'Italia divisa tra Francia e Spagna, la nobile poetessa meridionale Isabella Morra combatte per l'ideale di libertà e per la fama che sente di meritare. Il desiderio di sentirsi realizzata la spingerà tra le braccia di un uomo che condivide la sua passione per la poesia e che ha il nome di Diego Sandoval de Castro, un nobile spagnolo sposato ad Antonia Caracciolo. La famiglia di Isabella però è filofrancese…
Isabella non riusciva a scrivere. Sul foglio la mano tracciava parole eleganti ma prive di passione, e ciò la turbava, regalandole un’inquietudine indecifrabile. Il silenzio familiare che avvolgeva la sua stanza era in genere un amico prezioso che l’aiutava a comporre i versi ma ora, invece, era solo fonte di noia.

ESTRATTO
La noia incombeva ormai da tempo sull’esistenza di Isabella, immobile, putrida come l’acqua di uno stagno. Una delle sue poche distrazioni era quella di seguire le sorti delle ostilità tra Francesco I e Carlo V in cui il suo genitore amato era impegnato. Isabella si arrese all’apatia che quel giorno l’affliggeva, anche se in cuor suo sapeva che non l’avrebbe avuta vinta ancora per molto, perché la vita ribolliva in lei e le comandava di non arrendersi. Mai! Si diresse verso la finestra del castello e scrutò l’unico paesaggio che aveva conosciuto da che era venuta al mondo: dirupi, rocce e pietre circondavano il castello di Favale, la sua prigione dorata. Se il corpo rimaneva lì, chiuso nella stanza, lo sguardo arrivava invece all’amato fiume che in quel tratto si stringeva. Se mi gettassi nelle tue acque, chissà dove mi condurresti. In paesi lontani, pieni di vita, o forse in Francia, dal mio amato padre? Ma come posso arrivare a lui, Siri caro? Non ho ali per volare se non quelle della fantasia e, per quanto lo desideri, non mi aiuteranno a oltrepassare le alte mura di questo castello. Con lo sguardo accarezzò i monti ricoperti di olmi e querce, avrebbe donato le sue ricchezze pur di vivere un solo giorno libera come le bestie selvatiche che vi abitavano. Si sarebbe rassegnata mai a quelle regole restrittive? Il suo nome le pesava come catene, solo questo sapeva.

L'AUTRICE
Monica Maratta nasce a Roma nel 1975. Vive nella provincia con la sua famiglia, gli adorati cinque gatti e l’amato cane. Svolge la professione di educatrice di Asilo Nido per Roma Capitale, ma è anche moglie e mamma di due bambini. Coltiva il suo amore per la storia da quando era una ragazzina, complice il papà che le ha trasmesso tale passione. Ama leggere la saggistica storica, soprattutto se riguarda la “città eterna”. Tra i romanzi che l’hanno appassionata ci sono: “La storia” di E. Morante, “La ciociara” di A. Moravia, “Jane Eyre” di C. Bronte e la novella “Storia di una capinera” di G. Verga. Delle autrici contemporanee ha apprezzato la quadrilogia di E. Ferrante. Appassionata di romanzi storici, legge di frequente le opere edite dalla casa editrice “Neri Pozza” come “La nemica” di B. Schisa e “Vita di Pantasilea” di L. Romano.
Esordisce nel gennaio del 2017 con il romanzo di ambientazione storica “Come fiori tra le macerie” edito da Capponi Editore. L’opera racconta la tragica vita della sua nonna paterna durante il Ventennio fascista nel paesino rurale facente parte della Linea Gustav. Pochi mesi dopo, nel marzo dello stesso anno, pubblica “Cuore indiano” tenuto a lungo nel cassetto.
Si tratta di un romance di ambientazione storica edito dalla casa editrice LFA publisher.
Nel 2017 autopubblica, sempre sullo stesso genere, “Non odiare il sole” scritto a quattro mani con l’amica autrice Aurora Stella.
Nel 2018 pubblica “La leggenda di Ninfa. Lucrezia Borgia, incanto e disperazione” scritto a quattro mani con Dario Pozzi, storico e curatore della suddetta collana della casa editrice La strada per Babilonia.
L’autrice collabora con il blog letterario “Les fleurs du mal” di A. Micheli in qualità di recensore.

lunedì 13 gennaio 2020

#54 Io, Dio, Escort di Alessio Marras

Buongiorno, inizio la settimana con la pubblicazione della recensione di Io, Dio, Escort di Alessio Marras edito Scatole Parlanti. Ringrazio l'ufficio stampa per la copia digitale. 


Autore: Alessio Marras
Editore: Scatole Parlanti
Collana: Voci
Pagine: 202
Data di pubblicazione: 19 settembre 2019
ISBN: 978-88-3281-209-1
Prezzo di copertina: Euro 15,00

Quattro figure, quattro storie diverse, quattro vite apparentemente inconciliabili sfuggono dalle pagine di un vecchio diario: Matilda è un’escort, Simona una tenace sognatrice, Carlo un giovane seminarista alla ricerca del proprio destino e infine un misterioso personaggio senza identità. Sul palcoscenico di una Sardegna controversa e seducente, la violenza si staglia in tutta la sua crudezza, senza alcun rispetto per genere o età, dimostrando di non conoscere limiti, di non avere freni, ma non per questo di essere invincibile. A farle da controparte l’Amore, raccontato in ogni sua forma, quasi a voler ribadire una volta di più che la speranza è un’arma che chiunque può brandire e la felicità un traguardo a cui ciascuno può ambire. Io, Dio, Escort è un romanzo che profuma di vita, che gioca a confondere la menzogna con la verità e la verità con la fantasia, in un viaggio interiore fatto di maschere e specchi, sapientemente costruiti dai protagonisti di queste storie, dipinti nella loro meravigliosa complessità psicologica.

Scrivere la recensione di questo libro non è per me molto semplice perché neanche la lettura lo è sempre stata. Le vicende sono raccontate da quattro personaggi, Carlo, Matilda, Simona e un personaggio senza identità. Carlo è un seminarista con tanti dubbi ma anche certezze, deve trovare il suo posto nel mondo, sa di amare Dio ma diventare sacerdote è la modalità giusta per lui per seguire la Parola di Dio? Ama aiutare il prossimo, si prodiga ad aiutare conoscenti e amici mettendo anche a rischio la sua incolumità ma, come spesso accade, fatica ad aiutare se stesso.

"Continuavo a ripetermi che, in effetti, avrei potuto tirare fuori mille motivi per cui interrompere il mio cammino verso il sacerdozio e solo uno per cui valeva la pena continuare; anche se la fragilità e la forza non mi aiutavano ad avere sempre questo pensiero stabile, rimanevo lucido nelle mie preghiere, nelle quali chiedevo più remissione e più fermezza perché potessi prendere le mie scelte nella verità a prescindere da quella che sarebbe stata la decisione. Come sempre avevo fatto, avrei accolto, nel bene e nel male, ogni più piccola parte di vita che il Signore mi avrebbe proposto."

Matilda è una donna profonda, sognatrice e sensibile, di mestiere fa la escort e non la puttana come ama puntualizzare. Decide lei del suo corpo e nessun altro, non deve e non vuole rendere conto a nessuno del mestiere che fa. 

"Non sono una ninfomane, non lo sono mai stata, sono moderatamente timida anche se tutti mi giudicano un'egocentrica, so moderarmi. Mi piace il sesso: mi piaceva quello che facevo con il mio fidanzato a vent'anni, quando lo chiamavo "fare l'amore", mi piace ancora e riesco, anche se sempre più raramente, a trovarlo piacevole, tra un cliente e l'altro. "Mi piacciono i soldi", era la frase che dicevo spessissimo quando ho iniziato questo lavoro, e ora ho soldi da buttare, soldi di cui non posso godere con nessuno".

Sicuramente il lavoro di Matilda non è facile, anche se lo fai per scelta spesso ti allontana dalle persone, ti isola e ti rende difficile costruire una famiglia. Matilda la desidera una famiglia, sente il bisogno di Amore, di amare ed essere amata per ciò che è. Giorgio è il suo migliore amico, c'è sempre per lei e la aiuta a riflettere sulla propria vita.
Simona è una donna introversa, legata all'amicizia e alla famiglia, è una sognatrice e lavora presso un'associazione che si occupa di non vedenti. Una sera deve accompagnare una signora non vedente ad un incontro di gruppo di auto aiuto contro gli attacchi di panico, agorafobia, ansia, ecc all'istituto religioso delle Paoline. Qui conosce un ragazzo con cui instaurerà una bella amicizia, apparentemente un po'strana.

"Sono una ragazza un po' particolare, fragile, lo ammetto, anche se faccio una vita dura... da dura. So individuare i momenti in cui consapevolmente riconoscevo di avere un bisogno disperato di amare, soprattutto quando mi rendevo conto di non riuscire a lasciarmi andare".

Ogni personaggio ha la sua storia da raccontare, da vivere e lo fa in modo schietto, sincero, senza giri di parole. La sofferenza di ognuno di loro trasuda dai loro racconti, tutti l'hanno vissuta e in ognuno ha lasciato il segno. Ciò però non li ha fermati, tutti sono alla ricerca spasmodica di un segno che gli indichi la strada, cosa riserva loro il destino o meglio, Dio? L'alternarsi dei POV a volte mi ha reso difficile seguire il filo della narrazione ma mi rendo conto che è stato un problema mio e non dovuto alla prosa dell'autore. Marras ha una grande capacità comunicativa, riesce a far arrivare al lettore tutte le emozioni, i conflitti interiori, i dubbi e le certezze dei suoi personaggi. I personaggi sono ben descritti, l'autore li ha saputi rendere umani e come tali ha saputo mettere a nudo le loro fragilità. La scelta di scrivere il racconto in prima persona ha senz'altro facilitato la loro conoscenza. La sua prosa è diretta, immediata. L'autore sa alternare in modo perfetto un registro poetico, delicato ad uno crudo e freddo, in base alle necessità del suo racconto.
Il finale mi ha spiazzata, ha risolto i dubbi che ho accumulato nel corso della lettura e mi ha permesso di capire perché ho avuto difficoltà a leggere il libro.
Sicuramente Io, Dio, Escort è un libro particolare, intenso, che sa toccare le corde di molti lettori, un esordio degno di nota. 

🌟🌟🌟🌟/5🌟

L'AUTORE
Alessio Marras è nato a Sassari nel 1986 e si è diplomato nel 2005 all’Istituto d’Arte “Filippo Figari”. È attualmente iscritto al corso di Laurea in Scienze dell’Educazione all’Università degli Studi di Sassari. Molte sono le missioni di volontariato estero o i progetti che ha vissuto e continua a vivere, autonomamente o tramite m.a.vi, l’associazione che lo vede tra i fondatori nel 2016. Io, Dio, Escort è la sua prima pubblicazione.

giovedì 9 gennaio 2020

Segnalazione: Festival di Sanremo di Eddy Anselmi

Segnalazione: Festival di Sanremo di Eddy Anselmi edito DeAgostini


Autore: Eddy Anselmi
Editore: DeAgostini
Data di pubblicazione: 14 gennaio 2020
Pagine:720 pagine 
Prezzo:19,90 euro

70 anni di storie, canzoni, cantanti e serate.
Dal 1951 al 2019, anno per anno, Eddy Anselmi racconta tutto - ma proprio tutto - quello che c’è da sapere sul Festival più amato dagli italiani: le serate, le canzoni, gli autori, gli interpreti, le classifiche, le curiosità, i vincitori e i vinti, la televisione, i presentatori e i dietro le quinte. E quel "Sanremo d'Europa" che è l'Eurovision Song Contest, senza tralasciare la svolta social degli ultimi anni. Una vera e propria “Bibbia” per tutti gli appassionati di musica, tv e cultura pop. 


L'AUTORE
Eddy ANSELMI è storico della musica leggera e del costume, giornalista, social media manager e autore tv. È considerato un’autorità sul Festival da tutti gli addetti ai lavori ed è invitato e intervistato regolarmente da stampa, radio e tv nel periodo di Sanremo. Negli anni Dieci è il capodelegazione aggiunto all'Eurovision Song Contest.

Segnalazione: La ballerina zoppa e altre storielle di Davide Pregnolato

Segnalazione: La ballerina zoppa e altre storielle di Davide Pregnolato edito Kimerik Editrice. Autore: Davide Pregnolato Edit...