lunedì 20 maggio 2019

Collaborazione: Luca Rossi e i Rami del tempo

Buon pomeriggio lettori, oggi vi voglio parlare della collaborazione con Luca Rossi, l'autore della trilogia de I rami del tempo.





Sono molto curiosa di leggerli perchè solitamente non leggo fantasy. Con l'apertura del blog mi sono decisa ad ampliare i miei orizzonti libreschi e ad approcciarmi a nuovi generi letterari quindi ringrazio Luca Rossi per avermi inviato i suoi libri.
Vi farò aggiornerò presto su questa nuova avventura!



INTERVISTA: Sara Ferri

Oggi vi voglio presentare una scrittrice che stimo molto, Sara Ferri. Ho deciso di intervistarla in modo che possiate conoscerla e conoscere i suoi libri.



Ciao Sara, innanzitutto ti ringrazio per aver accettato questa intervista che è la prima del blog. Sai quanto ti stimo e quanto ho amato i tuoi libri quindi sono davvero felice di intervistarti. Cosa ne dici di iniziare parlandoci un po’ di te?                                                                          
Ilaria sapere di essere la "tua prima intervistata" mi riempie di gioia e gratitudine. È un onore, ogni volta, sentirti parlare in maniera così entusiasta di ciò che scrivo. Su di me c'è ben poco da dire, se non che nella vita, ho vissuto un momento idilliaco in cui mi sono sentita e ho vissuto come una vera principessa. Quel momento è passato, ed è stato un bene. Ho scoperto aspetti della mia persona che mi erano del tutto sconosciuti. Sfaccettature che non conoscevo… E che mi hanno resa migliore. 

So che sei laureata in Biologia molecolare e che hai fatto ricerca quindi mi chiedo: come sei passata da questo campo alla scrittura? Come è nata questa tua passione? E cosa o chi ti ha portata a scrivere gialli?         
La mia passione per la scrittura nasce dalla parallela passione per la lettura. Sono nata tra i libri e dei libri mi sono innamorata all'età di 14 anni, quando ho scoperto gli autori sudamericani. Sepulveda, Amado, Allende, Marquez… In quel frangente di cui parlavo, quando tutto è cambiato, mi sono ritrovata anche senza lavoro e ho scoperto che non mi sarei lasciata sopraffare dall'apatia e dalla malinconia. Nella scrittura ho trovato il piacere di mettermi in gioco, di provare nuove strade. Se tra i vari generi ho scelto il giallo, il motivo va ricercato nella mia formazione scolastica. Adoro tutto ciò che è scientifico… Anche la risoluzione di un caso di omicidio!

Il tuo primo romanzo, Caldo amaro, è ambientato nella tua città natale, Pesaro. Si percepisce da come ne parli che ne sei giustamente innamorata. Cos’ha Pesaro che altre città non hanno?   Credo che Pesaro non abbia nulla da invidiare a tante altre città d'Italia… Ma è la mia città, la mia casa. Il luogo dove sono nata e a cui rimarrò legata per tutta la vita, anche nel caso in cui mi vedessi costretta a spostarmi. Qui risiede il mio cuore e a questa città sono profondamente legata. Amo Pesaro anche tutti i suoi difetti.

Il secondo romanzo, Dimentica la notte, è ambientato a Rimini come mai questo cambiamento di location?  
 A chi mi rivolge questa domanda, scherzosamente, rispondo che a Pesaro avevo già ucciso troppe persone. In realtà il motivo di questa scelta risiede nel primo romanzo e nella vita della protagonista, che sentiva, alla fine di Caldo Amaro, la necessità di cambiare aria e mettere un po' di distanza (abbastanza ma non troppa) tra lei e la sua città, dove tutto aveva avuto inizio.

Noelia, la protagonista dei tuoi libri, è una ragazza inizialmente goffa, in sovrappeso, insicura ma nel corso della narrazione si libera del bozzolo e si trasforma in una farfalla. Ho amato tanto Noelia e la sua evoluzione quindi sono molto curiosa di sapere come è nato il suo personaggio?  
 Amo definire Noelia "una di noi", dove con "noi" intendo le donne. Noelia è una ragazza qualsiasi, in conflitto con il padre, con chi la circonda e con sé stessa. Una ragazza del nuovo millennio, alle prese con relazioni fasulle, prive di sincerità in cui ciò che conta è quello che appare… E quello esteriore non è di certo il suo lato migliore!

Quale libro o quali libri, a tuo parere, deve assolutamente leggere un appassionato di gialli/thriller? Cosa stai leggendo in questo momento?    
 Io non ho un libro, o un autore da consigliare a chi voglia approcciarsi al genere noir. Ognuno di noi dovrebbe leggere fino a sentirsi "sazio". Sazio di parole, di idee, di storie. Poi, con questo bagaglio, dovrebbe riuscire a trovare "la propria voce", la propria identità. Non è facile… Io ci sto ancora provando. Adesso sto leggendo il libro di Antonio Lanzetta e, contemporaneamente L'uomo delle Castagne di Sveisturp.

Ora raccontaci, quali sono i tuoi progetti futuri? Noelia farà ancora capolino tra le pagine di un libro?  
 Assolutamente si, ma dopo tutte le disavventure, le lascerò prendere un meritato riposo… avrà un posto secondario nel prossimo libro, ma non per questo, di minor rilevanza… E lascerà il ruolo da protagonista a qualcuno che le sta molto vicino!

Vi lascio le trame e le informazioni sui suoi libri in modo che possiate conoscere meglio le sue opere:

CALDO AMARO


Editore: Alter Ego
Pagine: 290
Data di pubblicazione: 4 marzo 2017
Genere: thriller
 TRAMA
La città di Pesaro viene sconvolta da un efferato crimine che ne mina l’apparente quiete. Il laboratorio in cui lavora Noelia, giovane biologa, viene chiamato a svolgere le necessarie ricerche nella speranza di fornire a Carabinieri e Polizia informazioni utili a risolvere il caso. La donna viene inoltre a sapere dai giornali che a essere stata uccisa è una sua vecchia compagna di liceo, sebbene non sua grande amica. Chi può aver voluto la sua morte? E perché usarle tanta violenza? Un’indagine complessa dalla quale, suo malgrado, Noelia sarà coinvolta non solo professionalmente, e che la costringerà a confrontarsi con i traumi di un passato che ancora la tormenta.
Con indiscussa competenza e maestria, Sara Ferri costruisce un romanzo incalzante, a metà strada tra un thriller e un giallo introspettivo, che scava nei meandri più torbidi di una città da molti considerata un’isola felice.

DIMENTICA LA NOTTE


Editore: Alter Ego
Pagine: 312
Data di pubblicazione: 25 gennaio 2019
Genere: thriller

TRAMA
È decapitato. Appeso al soffitto di un locale, la posizione macabra del corpo che ricorda vagamente quella di un Cristo crocifisso. È solo un ragazzo. È la prima vittima, e forse non sarà l'ultima. A Rimini, mentre l'arrivo della primavera sta per portare via gli ultimi ricordi del freddo invernale, il caso viene affidato a Noelia Basetti, giovane ispettore di polizia. Quando, dopo pochi giorni, un altro ragazzo viene ucciso, prende corpo l'ipotesi di un serial killer, di un assassino mostruoso e smisurato, di una mente fredda divorata da un odio primordiale. In una gara spietata contro gli eventi, Noelia Basetti dovrà scandagliare il passato delle due vittime, e nel frattempo tentare di penetrare nella mente dell'omicida.

domenica 19 maggio 2019

Recensione n°11: Senti che fuori piove

Buona domenica lettori, oggi in tempo di record pubblico la recensione di Senti che fuori piove di Giancarlo Vitagliano che ho potuto leggere grazie a thrillernord. Un libro che come leggerete ho amato e tanto...


Senti che fuori piove

Autore: Giancarlo Vitagliano
Editore: Homo Scrivens
Pagine: 175
Data di pubblicazione: 21 marzo 2019
Genere: romanzo

TRAMA
Nicola Paris ha sempre amato la sua professione di psichiatra, ma di andare a fare perizie ai detenuti in carcere, non gli va proprio. Questa volta, però, c’è qualcosa nella storia di Marcello Calisi, assassino reo confesso, che non lo convince e lui non è mai stato un tipo da lasciare a metà il lavoro: deve assolutamente scoprire cosa sia successo nei quindici anni di vuoto di memoria del detenuto. Calisi stesso non sa cosa l’abbia spinto a commettere quattro omicidi, se non il rumore della pioggia. No, Paris non si vuol fermare: a lui non interessa giudicare chi sia cattivo e chi buono, né comminare pene: a lui interessa il perché delle cose, di alcuni comportamenti, perché un animo si corrompe e quanto sia dovuto al singolo e quanto alla società. Cosa c’è dietro? Cosa ha portato Calisi a diventare quel che è, un efferato assassino?


Inizio con il dire che ho amato questo libro dalla prima all’ultima pagina, volevo che non finisse mai perché l’autore mi ha saputo coinvolgere come non mi accade spesso. Forse la tematica ha influito, la mia formazione in psicologia mi ha fatta sentire vicina allo psichiatra protagonista e sono riuscita facilmente ad immedesimarmi in lui. Nicola Paris è uno psichiatra che ha un suo studio ma saltuariamente esegue perizie psichiatriche ai detenuti del carcere di Napoli.
Solitamente in carcere ci va controvoglia, d’altronde a chi piace varcare le porte di una struttura talmente tetra?
Quando gli viene affidata la perizia di Marcello Calisi, lo psichiatra non ne è molto felice ma quando conosce il detenuto e la sua storia in lui si accende un campanello di allarme, una curiosità che raramente ha con altri detenuti. Calisi dice di aver ucciso quattro uomini perché sentiva la pioggia nella sua testa e lui quando sente la pioggia deve farla cessare e ci riesce solo uccidendo.

“Io non ho niente. Vorrei solo che la pioggia non venisse mai più”.


Paris ovviamente pensa di trovarsi di fronte un paziente psicotico ma sa, grazie alla sua esperienza, che c’è qualcosa di più profondo, qualcosa nella vita di Calisi deve averlo spinto ad uccidere in quella maniera.

“Che altro poteva essere, se non il frutto di una patologia psichica, quel suo avvertire le gocce di pioggia lì dentro, anche quando non pioveva neppure?”

La narrazione si divide per lo più tra gli incontri di Paris con Calisi e la vita familiare dello psichiatra. Per Paris la sua casa, la famiglia sono il suo porto sicuro, il luogo dove tornare e mettere in stand by i suoi pensieri relativi al lavoro.
Ma questa volta è diverso, anche la moglie Celeste se ne è accorta, come mai il marito è così distratto e irascibile?
Calisi, o meglio, la sua storia per lo psichiatra è diventata quasi un’ossessione, vuole capire il perché di quegli omicidi. Si perché uno psichiatra, nel suo lavoro non si può permettere di giudicare, a lui interessa sapere il motivo delle azioni di un suo paziente che lui sia un pluriomicida o meno.
Vitagliano ha creato con Paris uno psichiatra umano, con pregi e difetti perché anche chi lavora in quel campo ha le sue debolezze al contrario di come molti pensano. Anche a chi lavora nel campo della salute mentale capita di cadere come ad ogni altra persona sulla faccia della terra. Vitagliano ci mostra un Paris a trecentosessanta gradi, lo vediamo alle prese con il suo lavoro, con le sue amicizie e con la sua famiglia composta da sua moglie e suo figlio piccolo.
Percepiamo il calore che lo psichiatra prova nel suo lavoro, quando gioca con il figlio e quando coccola la moglie e tutto grazie alla penna dell’autore. Non posso dirvi altro per convincervi a leggerlo, questo è un libro che non si dimentica, io sicuramente non lo farò.

💔💔💔💔💔💔💔💔💔💔/10💔

L'AUTORE














Giancarlo Vitagliano vive a Napoli. Per Homo Scrivens ha pubblicato i romanzi noir Il viaggiatore perfetto, Milo. Detective per amore, Che musica ascolti.

sabato 18 maggio 2019

Segnalazione: Ovunque per te di Elena Genero Santoro

“Ovunque per te” è una commedia sentimentale e corale, a tratti ironica, i cui protagonisti sono tutti alle prese con un unico leitmotiv: la crisi nel mondo del lavoro, che colpisce tutti, a tutti i livelli.
C’è poi una riflessione sulla difficoltà dei disabili di superare le barriere architettoniche che impediscono una agevole mobilità.



Autore: Elena Genero Santoro
Genere: Narrativa, commedia sentimentale e corale
Editore: Self Publishing
Pagine: 243
Data di pubblicazione: 08 aprile 2019

TRAMA
La crisi economica tocca proprio tutti: Patrick, ingegnere informatico residente a Londra, reduce da una convalescenza, viene licenziato in tronco in seguito a una ristrutturazione dell’azienda. La moglie Futura, che lo vede depresso e insofferente, cerca di spronarlo in ogni modo, affinché lui ampli i suoi orizzonti professionali. Così lui accetta un incarico in un ateneo di Barcellona, ma sarà proprio Futura a farne le spese.
Ljuda, moglie di un ex seminarista, incinta del terzo figlio, perde il suo amato lavoro da commessa. Per ovviare accetta di collaborare con un telefono erotico.
Manuela, spiantata e sfruttata dall’avvocata presso cui svolge il suo praticantato, decide di subaffittare il suo alloggio a uno studente che si rivela presto strafottente e dedito alle droghe leggere. Intanto cerca di portare avanti la sua relazione con Giovanni, che vive a Bruxelles per uno stage.
Persino Mac, attore di Hollywood all’apice del successo e senza problemi di liquidi, è depresso: il suo matrimonio sta andando a rotoli e la sua carriera ha smesso di dargli soddisfazioni.
Solo Daniela, estetista di paese, non risente della recessione, ma per trovare un equilibrio con Stefano dovrà comprendere quanto è difficile per un disabile vivere in un mondo pieno di barriere architettoniche.
“Ovunque per te” è una commedia sentimentale e corale, a tratti ironica, i cui protagonisti sono tutti alle prese con un unico leitmotiv: la crisi nel mondo del lavoro.

Un estratto dal libro...
"Daniela comprese di aver tirato un po’ troppo la corda.
Percorrendo la strada ghiacciata tra il suo appartamento e l'edificio, poco distante, in cui svolgeva la sua attività di estetista, per la prima volta fece caso alla praticabilità dei marciapiedi. Un disabile a Buttigliera d’Asti non avrebbe avuto scampo: salite e discese del centro storico erano impraticabili. I marciapiedi, soprattutto quelli del centro storico, erano ridicoli, tant’erano stretti.Immaginò di essere seduta su una carrozzina e individuò tutti i punti, che erano proprio tanti, in cui si sarebbe trovata in difficoltà se avesse dovuto cavarsela da sola. Ora capiva perché sua cugina Sonia tirava giù un mare di accidenti quando doveva raggiungerla spingendo il passeggino dei gemelli.
Il mondo a stento accoglieva le madri di famiglia, figuriamoci i paraplegici. Per l’integrazione di chi aveva un problema fisico non sarebbero state sufficienti un sacco di buone intenzioni, non sarebbe valso a nulla nascondersi dietro un velo di ipocrisia: ci sarebbero voluti più marciapiedi e più raccordi."
L'AUTRICE
Elena Genero Santoro è nata nel 1975 a Torino, dove attualmente risiede con il marito e i figli. Lavora nel dipartimento di ingegneria dei materiali di una casa automobilistica.
Il suo primo romanzo, “Perché ne sono innamorata”, edito da Montag, è uscito nel 2013. Sono seguiti “L’occasione di una vita” (Lettere Animate), “Un errore di gioventù”, “Gli Angeli del Bar di Fronte” e “Il tesoro dentro” (0111 Edizioni), “Immagina di aver sognato” e “Diventa realtà” (PubGold). 

Recensione n°10: La natura dello scorpione

Buon sabato lettori, oggi pubblico la recensione di La natura dello scorpione di Gianluca Rampini, un thriller davvero ben costruito con una bellissima ambientazione.


La natura dello scorpione

Autore: Gianluca Rampini
Editore: Scatole Parlanti
Pagine: 312
Data di pubblicazione: 28 febbraio 2019
Genere: thriller

TRAMA
Una serie di efferati omicidi a colpi di machete sconvolge le valli innevate delle Dolomiti: tracce di un massacro orrendo, in cui sono morte migliaia di persone nell’Africa centrale, riaffiorano tra le montagne del Comelico. “La morte non è l’unico obiettivo dell’assassino”, dicono gli investigatori e le uccisioni continuano anche quando il colpevole viene fermato. Una ragazza scomparsa da sei mesi ricompare e porta con sé un segreto che l’ha trasformata; il padre vede riemergere un demone dal proprio passato e teme che quel male possa averla contagiata. Il giovane ispettore Gava, ultimo arrivato alla mobile di Belluno, dovrà affrontare i disagi del clima e del blackout che ha isolato la valle per fermare il folle progetto di una mente malata. Emergeranno un battesimo di sangue, una resa dei conti e infine un sacrificio: niente nella vita dei protagonisti sarà più come prima.


La natura dello scorpione è un thriller che scava nell’animo umano, che porta alla luce le più atroci nefandezze che un uomo può compiere per vendetta o per il solo gusto di infliggere dolore ad un altro essere umano.
L’ispettore Gava da poco arrivato a Belluno si trova a dover catturare un killer che massacra a colpi di macete; un’arma insolita soprattutto da quelle parti. Aiutato dal collega e amico Di Lorenzo indagherà su queste morti misteriose che sembrano avere radici in un massacro compiuto anni prima nell’Africa centrale, quale sarà il collegamento?
La narrazione si divide in due filoni che poi andranno a convergere: uno riguarda le indagini sugli omicidi e l’altro riguarda Michele e Marika, padre e figlia. Dopo il ritorno di Marika, allontanatasi di casa per sei mesi, il tra rapporto tra i due inizialmente idilliaco inizia ad incrinarsi. Michele prova a non soffocare Marika con domande e attenzioni ma quando capisce che la situazione è più grave di quanto pensava inizialmente decide di agire.
Perché Marika è sparita per sei mesi?
Che cosa le è accaduto?
Le domande che si pone il lettore sugli eventi che si susseguono sono molte, troppe sono le coincidenze e le stranezze. L’ispettore Gava è un uomo caparbio, orgoglioso, che vuole ottenere delle risposte anche a costo di rimetterci la pelle. E’ perseguitato dai fantasmi del passato e si sente incapace di empatizzare e di amare qualcuno.
Ha sempre con sé una mano di Fatima d’argento nel braccialetto, ricordo speciale e forse portafortuna. Il suo personaggio è ben riuscito anche se a volte mi sarebbe piaciuta una maggiore introspezione per capire cosa prova in determinate occasioni. L’ambientazione è molto suggestiva, Rampini ha dato un tocco in più alla narrazione aggiungendo una nevicata come non si era mai vista e un blackout in tutta la valle, rendendo ancora più difficoltose le indagini.
Le descrizioni a dir poco cruente degli omicidi sono la ciliegina sulla torta, quel qualcosa in più che rende un thriller degno di questo nome. La prosa è fluida, Rampini non si perde in descrizioni inutili. Ho anche apprezzato la giusta lunghezza dei capitoli.
La natura dello scorpione è un buon thriller, che ho letto con piacere e con la voglia di arrivare alla fine per scoprire chi c’è dietro a quelle morti atroci. Mi piacerebbe ritrovare in futuro l’ispettore Gava, chissà se l’autore realizzerà il mio desiderio?

💔💔💔💔💔💔💔💔/10💔

L'AUTORE
Gianluca Rampini è responsabile del Sistema Gestione Qualità e Ambiente della Cooperativa Sociale Lavoratori Uniti “Franco Basaglia”. Appassionato ricercatore di ufologia e tematiche connesse al mistero, dal 2009 collabora stabilmente con il portale e la rivista digitale “Tracce d’Eternità”. I suoi studi tematici sono apparsi sulle riviste mensili Xtimes e Fenix. Dal 2013 è tra i soci fondatori di ASPIS (Associazione per il Progresso Interdisciplinare delle Scienze).

Collaborazione: Luca Rossi e i Rami del tempo

Buon pomeriggio lettori, oggi vi voglio parlare della collaborazione con Luca Rossi, l'autore della trilogia de I rami del tempo. ...